Veniamo al dunque…
settembre 3, 2010 in Varie da Patrizia Kunz D'Asburgo Lorena
Crocchettose….
Stanotte ho dormito un piffero…nulla, o quasi…capita…Ho trovato questo articolo su un sito..leggetelo…se avete tempo..secondo me è molto interessante…
di Carlo della Torre
L’ipotesi che emerge dalle ricerche scientifiche e dalla “rintepretazione” del CORRIERE é che più si parla di sesso più lo si fa meglio.
Secondo “loro” dopo la rivoluzione industriale della seconda metà del settecento e dopo la fine delle due guerre mondiali si parla più liberamente del sesso e lo si fa meglio e di più.
INVECE NO.
Il sesso si fa meglio e con più piacere quando è vietato dalla cultura dominante. Perché ha il fascino della trasgressione e perché viene desiderato.
Durante il regime sovietico in Russia l’unico piacere disponibile era il sesso, e lo si faceva di nascosto e senza parlarne. Non c’erano discoteche o ballerine nude in tv. Si potevano vedere solo i film sulla rivoluzione del 1917 oppure su Breznev. Niente amplessi cinematografici, in compenso molti “amplessi reali”. Io c’ero e ho provato con i miei c…i
E nel medioevo non sembra si facesse meno sesso di oggi. Ma non se ne doveva parlare con nessuno e nessuno doveva vedere. In un mondo senza consumismo il sesso era l’unico piacere disponibile. Io non c’ero! Ma mi sono bene informato dalle fonti più attendibili.
Ed andando più indietro nel tempo sembra che nella Roma dell’anno zero non si guardassero troppe ballerine nude in tv bensì si facesse molto sesso, in casa, senza tv, oppure all’aria aperta, senza pudori.
E ancora più indietro nella storia della seduzione sembra che gli Etruschi avessero molto, moltissimo, da insegnarci in materia di sesso libero. Senza tv e senza discoteche.
Oggigiorno invece il sesso migliore lo si fa nei paesi arabi e mussulmani! Dove è assolutamente vietato.
Sentite cosa ha dichiarato la brillante sociologa Sahla Haeri alla rivista Psychologies:
“Durante il regime dello Scià le ragazze giravano in minigonna, e di sesso non si parlava. Con la rivoluzione islamica le donne girano coperte da capo a piedi e non si fa altro che parlare di sesso”. E nello stesso articolo, firmato da Lilli Gruber, sentite cosa dichiara Shahin, una disinibita diciannovenne: “Quando voi volete divertirvi uscite e se volte pregare e raccogliervi rimanete in casa. In Iran, quando vogliamo pregare usciamo e se vogliamo divertirci ci chiudiamo in casa”. Aggiunge la Gruber: “…vige la segregazione sessuale, i ragazzi sono costretti ad incontrasi nelle case: non è difficile capire che la strada per la camera da letto, in questo clima di morbosa attrazione per il proibito, è assai breve”.
Ho recentemente frequentato uno “stage di seduzione” in un paese arabo. Non vi posso dire di quale paese si tratti né parlarvi delle mie esperienze sul campo, rischierei di non poterci più ritornare. Mi censuro volontariamente. Questi paesi non amano la pubblicità sui loro “costumi segreti” ed io rispetto la loro cultura. Ma confermo tutto quanto detto dalla Lilli Gruber e dalle mie amiche persiane. Se semplicemente sfiori una ragazza araba alla quale tu piaci costei si accende subito e ti brucia, ti brucia tutto.
Nei paesi arabi si fa sesso dieci volte più che in Italia. Con molta discrezione e segretezza. Altrimenti son guai seri. C’é il filtro anti-pappagallo. Il pappagallismo è vietato e punito. Benissimo.
Morale: è sempre meglio il sesso reale, vietato e rischioso, su un comodo letto, che il sesso virtuale, libero e senza problemi, sul salotto della tv di Vespa o Costanzo.
LA MIA:
Non fa una grinza ed è super veritiera e super credibile questa tesi.
Però, ci pensate che quello che io so del sesso l’ho letto ai tempi che furono su giornaletti, ho visto scene in televisioni ( chiaramente non esplicite) ed è venuto naturale, quando è stato il momento…Insomma si sapeva più o meno cosa era il sesso…via passa parola .con pudore, ma via passa parola…Q
La mia domanda è questa allora noi occidentali non sappiamo fare sesso in modo giusto?
Pat













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