Non dimentichiamo
Nero colore
Ho percorso con il cuore lacerato i sentieri tristissimi della guerra:
sul filo spinato l’anima a brandelli,
come tra spine di rovi lana di agnelli.
Ho camminato in punta di piedi per non svegliare sonni infiniti
e raccolto lacrime di madri, gocciolanti su fiori recisi.
Velato il capo di nero colore,
giovani spose gridano silenziose l’immenso dolore.
In un universo senza luce, senza orizzonte,
rompe il buio un aquilone,
speranza di un mondo migliore.
Maria Paraggio
gennaio 27th, 2010 at 16:35
molto bella maria. grazie x queste parole, per ricordare. un abbraccio forte.
gennaio 27th, 2010 at 16:51
speriamo che l’aquilone voli alto in cieli sempre sereni..speriamo che l’umanità riprenda in amno il cuore e lasci da parte la borsa.. ci sono troppe cose che non vanno ancora…La memoria va custodita gelosamente per rispetto e perchè può insegnarci tanto…
Intano vola alta la tua bella e toccante poesia..grazie Maria
baci
mad
gennaio 27th, 2010 at 17:18
Bellissima, Maria. Trovo molto di te nella frase: “Ho camminato in punta di piedi per non svegliare sonni infiniti”…. ci vedo tutta la tua delicatezza nell’intenzione di non turbare, lasciando la libertà di un sogno, di poter vedere la realtà ancora per un po’ con altri occhi, forse quelli della speranza. …Ti abbraccio.
febbraio 4th, 2010 at 12:11
@tutte Vi abbraccio tutte caramente
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