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I 5 sensi, che gioia

Crocchettose…

Buongiorno!!!

Facciamo un piccolo esperimento.Ieri una mia amica una persona molto profonda, mi ha detto una frase che mi ha colpito molto.L’ho capita, ma non riesco ancora a metabolizzarla, forse perchè è una cosa talmente semplice, potrebbe quasi sembrare banale.Ma alla fine attuarla per vivere meglio non è così facile.

Eccola qui:

NELLA VITA LA COSA FONDAMENTALE SONO I NOSTRI 5 SENSI. NON BISOGNA MAI DIMENTICARSI DI AVERE QUESTI 5 SENSI, E BISOGNA IMAPARE AD USARLI E ASFRUTTARLI PERCHè SOLO COSì SI VIVE BENE.

LA VISTA

L’UDITO

L’OLFATTO

IL GUSTO

IL TATTO

I nostri cinque  sensi ci danno la misura della ricchezza e al tempo stesso della delicatezza del nostro corpo.

Ci avete mai pensato, che i cinque sensi sono la base di una vita  con la V maiuscola..

Io forse, mali davo per scontati forse perchè sono ancora molto confusa su questa cosa.

Ed ecco un giochino che potrebbe risvegliarli:

VISTA: non so, vedere la mia montagna, si proprio quella li innevata.

tatto: toccare le zampine di aristotelino

UDITO:sentire il rumore della pioggia, o la macchina di dimitri quando arriva.

GUSTO: le fragole con un sacco di panna montata

OLFATTO: L’DORE INTENSO DELL PANE ALL’UVA CHE ESCE DA UN FORNAIO vicino a casa..

E voi croccettose ci avete mai pensato alla grande potenzialità di questo che magari diamo per scontato?

..proviamo a fare il gioco escludendo magari solo per questa volta sensazioni legate al partner o alle gioie dell’ amore altrimenti sarebbe fin troppo scontato.

Pat

24 Risposte a “I 5 sensi, che gioia”

  1. faithgio ha detto:

    “UDITO:sentire il rumore della pioggia, o la macchina di dimitri quando arriva.”

    mi hai commossa pat, che bella immagine la macchina di dimitri che arriva :)

    VISTA: un cielo azzurro
    UDITO: pachelbel, canone
    OLFATTO: il pane appena sfornato, la benzina
    GUSTO: il cioccolato fondente all’arancia
    TATTO: impastare il pane

  2. faithgio, dimmi dimmi ci avevi mai pensato??

  3. faithgio ha detto:

    No, non ci ho mai pensato davvero. Eppure é cosí vero, tutto ció di cui ci circondiamo spesso sono orpelli inutili, ma queste sensazioni sono “il sale della terra”

  4. Mi interessa sapere da voi, non solo i vostri cinque sensi, ma anche se ci pensate ogni tanto alla loro potenzialità..

  5. ladymacbeth ha detto:

    VISTA: alzarmi la mattina, inforcare gli occhiali, tenere gli occhi chiusi finchè non arrivo alla finestra e guardare fuori

    TATTO: accarezzare la mia gattona Lizzy

    UDITO: anche per me il rumore della pioggia

    GUSTO: il primo caffè la mattina

    OLFATTO: il profumo di crostata fatta con la mermellata di mia mamma

    Bacetti!!!

  6. ciacco ha detto:

    E’ davvero un bel gioco e la tua amica è veramente una persona interessante.
    Sono d’accordo con lei, ci pensiamo di rado, ma la nostra vita è molto più rica se si sa godere a pieno delle nostre facoltà.
    Allora ci provo eh!
    Vista: certi marmi di una certa piazza in una tersa giornata invernale
    Tatto: le mani sull’erba o nella terra lavorata
    Udito: il suono di una risata piena e libera
    Gusto: il pane appena fatto
    Olfatto: l’odore del mare
    Baci PAt, vado dal dottore!

  7. ciacco, aggiornaci eh sulla tua pancina…

  8. ciacco ha detto:

    Uhm PAt speriamo che l’ospite stia bene, l’altro giorno ci hanno fatto un po’ spaventare….speriamo và

  9. marinaki ha detto:

    Pat,ogni volta che torno qua trovo qualcosa che mi tocca…Ma come fai?
    In teoria,io questo lo sapevo.Ho studiato l’anatomia ,la fisiologia ecc ecc ecc dei sensi e penso che tutti sappiamo che se ad una persona manca un senso tutti gli altri risultano più sviluppati…
    Ma confesso,non avevo mai pensato a me e alla mie percezioni.Per questo mi trovo in difficoltà,non so cosa rispondere…

    un bacio grande,princi nostra!
    Buona giornata tutti!!

    p.s.VISTA:il mare,blu e profondo che vedo solo nella mia Creta!

  10. è difficile marinaki, difficilissimo, viviamo a volte in un mondo troppo aleatorio che non ci fa capire cosa realmente sono i piaceri della vita, piccoli piaceri che possono fare la differenza,difficile anche er me è stato..

  11. Arianna Arietta ha detto:

    Bel pensiero Pat; la mia prof d’arte un giorno ci fece pensare a quanto poco usiamo i nsotri sensi, in particolar modo la vista…lei sosteneva che eravamo abituati a guardare il mondo sempre ad altezza occhi e che invece bastava alzare la linea d’orizzinte per scoprire un mondo nuovo e diverso che poco osserviamo.
    VISTA: una giornata di sole con cielo terso, azzurrissimo
    TATTO: le lenzuola fresche e pulite
    UDITO: i miei genitori che parlano
    GUSTO: pane pasta pizza
    OLFATTO: l’aria che sa di primavera

  12. marinaki ha detto:

    Hai ragione, Pat…
    Io vivo immersa nella mia ansia,penso sempre a tutto quello che non va e ho dimenticato le cose belle,che so di certo,che da ‘qualche parte’ ci sono..

    OLFATTO:il profumo di gelsomino del mio giardino,le notti d’estate.
    UDITO:mio papi che fischietta,mentre prepara il suo caffè dopo il pranzo.
    TATTO:la sabbia calda dal sole che scorre tra le dita.
    GUSTO:chicchi di melograna e uva che mia nonna mi offriva sempre l’autunno..
    baci tanti e uno solo per Aristotelino!

  13. cream ha detto:

    io, pat ci penso sempre…sembrerò pazza ma è così…non ho mai dato per scontato i 5 sensi da che ho memoria(forse perchè a 6 anni, alla visita oculistica dalle Suore, è venuto fuori che ero astigmatica!)…e, negli ultimi anni, posso dire di averci pensato OGNI GIORNO. non pensare che io sia pazza ma è così…quando mi sono trovata davanti certi paesaggi, certe situazioni, ho pensato che, aldilà del fatto che fossero gradevoli o sgradevoli, non avrei potuto sentirle nella loro completezza.
    LA VISTA il cielo limpido e cristallino, la montagna rocciosa e quel villaggio arroccato e inespugnabile

    L’UDITO la musica, che può essere quella di un/a pianista che non conosco ma che apprezzo moltissimo tutte le volte che passo sotto la sua finestra o il ritmo battente e vivace/lento e malinconico
    L’OLFATTO profumo di mirra e di incenso…ma anche di rosa
    IL GUSTO il pane caldo
    IL TATTO i tappeti un pò ruvidi, consunti dal tempo

  14. cristiana ha detto:

    Vista: il cielo terso e azzurro.
    L’udito: la macchina di mio marito e dei figli quando arrivano.
    L’olfatto: i profumi gastronomici di mia mamma.
    Il gusto: cappuccino con panna.
    Il tatto: accarezzare i miei due cani.
    5 sensi importantissimi che racchiudono la vita!
    Baci.

    Cristiana

  15. elisabetta ha detto:

    Mi hai commosso Pat!! anche tutte le altre!!!!Ci provo
    VISTA: in alta montagna la neve bianca e un cielo azzurro
    UDITO:anch’io il rumore della pioggia il campanello di mio figlio che arriva e il rumore del cacello elettrico che mi avvisa alla sera che mio marito è arrivato a casa da noi
    L’OLFATTO: il pofumo del pane e la torta della mamma che fa per mettere nel latte a colazione
    IL GUSTO: la pizza
    IL TATTO: sentire la barba che sta crescndo al “mio bambino”

  16. Sono solo io Gdn ha detto:

    IO questo gioco lo faccio da quando ero piccola. Essendo frequentemente da sola, senza compagni di gioco, mi inventavo cose di questo tipo… mi facevo “amiche” le mie percezioni.. e sognavo sognavo… oggi lo faccio meno, ma lo faccio ancora
    Vista: il cielo azzurro e il sole, sfondo su cui si scorgono le cime più alte degli alberi (non a caso era il mio avatr)
    Udito: il rmore del silenzio
    olfatto: l’odore del pane fatto dalla nonna nel forno a legna.
    gusto: il pane caldo (of course!)
    tatto: la pelle della mamma.

  17. Maria Cristina ha detto:

    Mi piace la tua amica Pat, tientela cara.
    Sono goduriosa di natura quindi tutti i miei sensi li ascolto molto, e poi sono convinta che siano loro tutti insieme a formare il sesto ma quello è un altro discorso….vediamo:
    Vista: il bosco dolce di collina che si vede dalla nostra camera da letto in Umbria, e poi la prima volta che ho visto il cinghialone in desabillé….whow.
    Udito: il mio cavallo che mi chiama con quel nitrito di gola che fanno loro per dirti quanto gli fa piacere vederti.
    Olfatto: il profumo dei capelli di mio figlio quando esce dalla doccia
    Gusto: sale di sudore e lacrime
    Tatto: la carezza della buonanotte al pargolo, che tira su la testa per prenderla da sotto le coperte.

  18. flofli ha detto:

    Ciao Pat, eccomi:
    VISTA: la neve che cade
    UDITO: la radio che adoro ascoltare appena sveglia e in tram
    GUSTO: cioccolata gianduia che si scioglie in bocca
    Tatto: accarezzare il velluto morbido
    *kiss

  19. stregatta ha detto:

    Io mi ricordo sempre dei miei cinque sensi, ma soprattutto, li utilizzo al meglio, durante i miei viaggi, respirando i paesaggi che esperisco in toto, dove i miei sensi, sempre, sono bussola e lanterna:
    Buolevard e brasserie, solo la nebbia delimita la carreggiata, lo Skyline è basso, Parigi la Grandeur si sviluppa in orizzontale, volute Liberty e nasi, nasi, nasi all’insù ma molto pochi, vedo tanti nasi camusi invece, pelli d’ebano e occhi d’oliva, misto america-misto africa, il maghreb con l’erre moscia e le mani in tasca, che “Se non ha pane mangerà brioches” e veleno aggiungo io, e vomiterà benzina e noia…Profumo di burro e puzza di piscio; musei come centri commerciali, turisti pascolano ciabattando le “Puma” e di fronte alla “Gioconda” non si tolgono il cappello ne’ lo sfizio, e fanno palloni con il chewingum cercando Dan Brown, e io voglio uscire, ma possibilmente evitando i vetri di Mitterand, la RER e gli imperdibili della Lonely Planet, ho tanta fame di cibo e qualcosa, zuppa di cipolle e Roquefort, Rive Gauche e il povero Modigliani che, qui soffriva come pochi. Italia – Francia è sempre stata una partita senza fair play. Peccato. Peccato, anche perché, in fondo, noi siamo i cugini tonti, e loro invece giù di baionetta, bastava molto meno, eppure qualcosa mi risuona male dentro, ho il cuore un po’ pesante, i sospiri controtempo provocano il singhiozzo, la felicità è discontinua, la paura di perdere sta all’amore, come il fumo al fuoco, e qui le Regine sbagliate vengono decapitate. Le mie moderne sete, frusciano stonate su questi gradini, ho il cerone rigato, gli abiti lisi, le scarpe bagnate, e da lassù Quasimodo se ne è accorto: “ L. , amore, le campane….! Non senti che strano suono, le campane”? La farsa è finita e proseguo il mio cammino……

    ….E poi l’aurora mi sorprende sveglia. La faccia un po’ stropicciata dalla notte in viaggio, che guardi fuori dal finestrino, verso la distesa bianca del lago salato lungo la quale sto scorrendo, e scorrerò per le prossime due ore: torri di pietra che svettano conficcate tra le case, il bianco della loro calce, il grigio delle rocce, l’azzurro splendente ed uniforme del cielo, Chiese bizantine scavate nella roccia 1500 anni fa; gli affreschi senza i volti, scavati via nei secoli dall’iconoclastia, pareti calcaree, e torri di roccia, da orizzonte ad orizzonte. Le visuali uccidono qualsiasi possibilità di parole, le abitazioni scavate dentro la roccia, migliaia di anni fa ed attraverso i millenni divenire da casa, a luogo di culto, a rifugio, a nascondiglio, ad ultima speranza di difesa ed ancora abitazione. Cavernicoli, ittiti, greci, persiani e romani, e poi i bizantini, i cristiani in fuga, selgiuchidi, ottomani, turchi. Il succedersi delle ere, il passare delle genti,il divenire costante d’ogni cosa, in ogni tempo, sempre. Il divenire, sempre. Un crocevia di qualsiasi mondo. Camminare il caldo e la polvere lungo la valle. Ricordati di bere. Ricordati di bere. L’improvviso crollare in nuvole di polvere. Cappadocia: “la terra dei bianchi cavalli”. I persiani se ne sono andati millenni fa. I cavalli anche. Resta la terra. La polvere. E un cielo azzurro che copre ogni cosa. Così. Da sempre. Ripartire. Direzione Sud.

  20. Petra ha detto:

    VISTA: vedere la mia pancia che in 9 mesi cresce a dismisura!
    TATTO: potrò finalmente toccare la mia docle creatura.
    OLFATTO: la sua stanzetta profuma di iris….e anche negli armadi….
    GUSTO: da quando sono in gravidanza ne ho cambiati di sapori, ora preferisco alcune cose, prima no….ma durano settimane….chissà se ritornerò a mangiare il gelato….
    UDITO: io lo sento muoversi dentro di me….ma lui sentirà me cantare, parlargli….e dirà già che rompo???!!!

    Aggiungo il 6° senso che è la MENTE (il carnevale di venezia quest’anno è basato sui sensi e l’organizzzatore ci ha aggiunto appunto la mente)

    MENTE: è proprio vero, bisogna essere sereni e tranquilli perchè avvenga il dono della gravidanza. A tutte coloro che sono in difficoltà dico che io ne ho affrontate di difficoltà, e Pat conosce bene la mai storia….quindi il consiglio che vi do siate serene e libere….arriverà anche per voi questo dono….liberate la mente e vivete!

  21. stregatta ha detto:

    @Forse non ho spiegato che, quello che volevo dire con alcuni dei miei racconti di alcuni miei viaggi, è che: VISTA, TATTO, GUSTO, OLFATTO, UDITO: sono per me, sempre riconducili alle meravigliose sensazioni che provo nel viaggiareeeeeee.

  22. cream ha detto:

    brava Petra concordo,…la tranquillità mentale, prima di tuttoooooooo
    macria cristina, cuore di mamma

  23. bellatrix ha detto:

    bellissimo post, Pat!
    è bello trovare qui un amgolo di cose semplici ma fondamentali: tu riesci sempre a richiamare l’ attenzione sugl’ aspetti più importanti e veri della vita, cose semplici che spesso diamo x scontate e per questo preziose come in questo post: i 5 sensi…
    che dire?
    ci pesno poco, a dire il vero all’ importanza di questo dono unico: lo ammetto!
    penso spesso alla VISTA: a come per automatismo riesco a fare molte cose senza “guardare”…se penso a questo senso, penso al cielo azzurro cn le nubi bianche del cielo estivo ma anche ad un campo di grano cn qlc girasole intruso!
    OLFATTO: ho perso in parte questo senso, molti odori nn riesco più a percepirli spt quelli più delicati; un po come il GUSTO: da quando l’ otite mi costringe a curarmi cn il cortisone e gli antibiotici tutto è un po smorzato…cmq, adoro l’ odere del bucato appena ritirato!
    e il sapore della parmigiana! ;-)
    UDITO: il rumore della moto di mio fratello quando d’ estate viene a trovarci: x me quello è il senso della famiglia…

  24. cream ha detto:

    che bello, bellatrix, il rumore della motooooooo