Anche no…
marzo 9, 2010 in Varie da Patrizia Kunz D'Asburgo Lorena
come procede la vostra giornata oggi?
La mia devo dire chè è un po’ strana, strano anche Aristotele…Sarà il freddo che sento nelle ossa, sarà che sono un po’ in pensiero per una persona che è spesso nei miei pensieri…e mi domando perchè a volte il destino si debba accanire così tanto, ci vorrebbe un po’ di tregua…
Poi penso, che forse a tutto c’è un perchè, ma anche no eh…a volte un perchè ha un prezzo troppo alto da pagare..
Già, già…
Bacetti ma sorrisi eh, quelli sempre, non costano nulla!!!
Pat



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Crocchettose, perdonate la latitanza. Questa settimana ho iniziato il nuovo lavoro e sono abbastanza presa, si esce dopo le 20 e lavoro sempre con il consulente, quindi ho poco tempo per leggervi al lavoro e poca voglia di mettermi al pc quando arrivo a casa… Vi voglio però raccontare l’ultima novità!! Per farla breve venerdì sera ho scoperto [...]
Ieri Pat parlava di obesità, del caso della signora inglese morta per l’eccessivo peso e stroncata da un piatto di fish and chips. Io mi sto rendendo conto sulla mia pelle che la gente (le donne) ti guardano malissimo quando sei “grassa” o “morbida”. Io ora mi trovo in un periodo in cui non si capisce [...]
A volte sarebbe bello PAt, poter alzare bandiera bianca e ottenere una tregua, ci sono momenti nella vita (o almeno in alcune vite) in cui tutto sembra accanirsi e quando pensi “Non ce la faccio più” devi trovare le energie per portare un nuovo peso.
Non credo ci sia un perchè, una ragione, è così e basta.
Se ne esce però con amici affettuosi e tanta forza.
E la persona per cui ti preoccupi ha alemno un’amica affettuosa, non è poco
Anche io tanto freddo Pat, non vedo l’ora di andare a casa e non uscire fino a domani (che tanto domani nevica, quindi chissà come sarà uscire dalla rampa dei garage). A volte penso anch’io hce il destino si accanisca su certe persone e mi dico che invece a certi altri va sempre tutto bene, non per tirarla nera a nessuno, però un destino un pochino più equo e magari meno cattivo, mai??
eh già arietta,
ciao ciacchina come procedi?
BEne grazie.
Sto organizzando una festa e quindi…me la spasso!
Esiste una persona, a me molto cara, che fa collezione di sabbia. Viaggia per il mondo, e quando arriva a una spiaggia marina, alle rive d’un fiume o d’un lago, a un deserto, a una landa, raccoglie una manciata d’arena e se la porta con sé. Al ritorno, l’attendono allineati in lunghi scaffali centinaia di flaconi di vetro entro i quali la fine sabbia grigia del Balaton, quella bianchissima del Golfo del Siam, di quella rossa che il corso del Gambia deposita giù per il Senegal irradiano, la loro non vasta gamma di colori sfumati, rivelano un’uniformità da superficie lunare, pur attraverso le differenze di granulosità e consistenza, dal ghiaino bianco e nero del Caspio che sembra ancora inzuppato d’acqua salata, ai minutissimi sassolini di Maratea, bianchi e neri anch’essi, alla sottile farina bianca punteggiata di chiocciole viola di Turtle Bay, vicino a Malindi nel Kenia, fino alla spiaggia presa accanto alle Tre Piramidi in Egitto…barattoli interi intendo di sabbia rosa, bianca, gialla… datate e ordinate per luogo. Così il mio caro collezionista di sabbia, è arrivato ad interrogarsi su cosa c’è scritto in quella sabbia antica, di parole dette che ha messo in fila nella sua vita, quella sabbia che adesso gli appare tanto lontana dalle spiagge e dai deserti del vivere, quella sabbia che più stringe tra le dita e cerca di trattenerla, più scappa via. E che è così, bisogna rassegnarsi. Che a volte il destino non dà davvero tregua, ma siamo fatti per vivere per andare avanti, programmati per continuare a respirare in qualunque occasione, in questa fatica di vivere. Come sabbia sull’arena, sempre sospinta dal vento o inzuppata dall’ acqua, o arroventata sotto il sole cocente. E che ogni vita è costellata di piccole morti, fin da quando nasciamo. Di delusioni. Di ferite. Di progetti non portati a compimento. E così pensando anch’io mi faccio più forte e ogni anno, nonostante tutto, mi trovo sempre meglio nella mia pelle.Sicuramente da morta sarò perfetta. Mi viene in mente un parallelismo: quando, da ragazzina, mi preparavo a vivere la vita, piena di speranze, di sentimenti, di argomenti….come ad una “Notte degli Oscar”, questo prepararsi con vestiti, gioielli, pailettes…per un Oscar che, per molti attori, non arriverà mai. Credo che la comunità hollywoodiana sia la meno democratica che esista in America, divisa in categorie insormontabili a seconda della notorietà, dei guadagni e del prestigio professionale.
Eppure i veri morti sono soltanto la piccola cameriera – fallita star, l’attendente del gas station – fallito divo, il tassista petulante – fallito caratterista, che non diventeranno mai «qualcuno» e che se ne andranno a invecchiare come tutti gli uomini normali in qualche altro luogo, dove morranno. Il fatto è che solamente a Hollywood, dove tutto ricorda un cimitero e si sente puzzo di fiori appassiti, non si muore mai. Ma questa non è Hollywood, questa è un’altra storia e si deve andare avanti.
Qui nevica.
Da ieri c’è un’atmosfera ovattata, strana, tipo LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA.
Mah…
non so se c’è un perchè, non credo. è così e basta, inutile farsi troppe domende. a volte però davvero non dà tregua…vero che negli anni in cui si è piu’ “piccolini” si sognano molte cose ma non tutte, purtroppo, realizzabili o esattamente compatibili con le tue aspettative…
eh già partono le disillusioni…cara dototy e sono tremendissime
tremende si ma superabili. non per tragicizzare ma credimi, se dieci anni fa mi avessero detto che mi sarei potuta trovare in questa situazione non so se ci avrei creduto. avrei detto:” ma col cavolo! ” e mandato a quel paese chi profanava il mio rapporto con ale…tante volte sognavo questi momenti ed ora, forse, non li sto vivendo come dovrei…non so…spero che creda ancora in quel: “…finchè morte non ci separi…”.
….che giornata…nevica da stamani alle 7…..mahhhh…diamo un TOM TOM all’anticiclone delle azzorre!!!!
bacio bacio! comunque utile per sistemare…
Giornata strana anche qui..sarà che questo tempo invernale poco c’entra con la voglia di primavera..mah!:( baci
Cara Pat, qui piove da stamattina e fa freddo… freddissimo…
E anch’io mi sento strana, un po’ come quegli alberi schiaffeggiati dal vento che vedo fuori dalla finestra di casa mia oggi.
Tante cose stanno accadendo in questo periodo, cara Pat… piango tanto, mangio poco, dormo ancora meno e spesso, come dici tu, non riesco a spiegarmi il perchè debba soffrire così tanto.
A volte spero che questa sofferenza serva ad indicarmi la strada, che il dolore che provo in questo momento sia un segno, che mi aiuti a scegliere.
Ma tranquilla Pat, anche con il mascara sciolto dalle lacrime, io vado avanti.
Carissima l’immagine del post mi ricorda l’esame di storia dell’arte moderna che ho dato ieri
…Il tempo qui è bruttissimo,molto cupo.ho saputo che a MI nevica.
ti regalo un sorriso anzi mille anzi milioni per alleviare i pensieri che a volte ci buttano giù.
buona serata.baciuzzi
Felice di non essere la sola a sentire freddo ed atmosfere strane: i nostri corpi e le nostre menti si stanno ribellando ad un inverno così lungo. Per il resto, mi costruisco castelli in aria e sogno/spero sempre bene, con la presunzione che se cado mi rialzerò (come) sempre. Mi illudo di credere in un disegno divino predefinito che assegna a ciascuno di noi un compito, una funzione: pensare alla mera casualità mi farebbe impazzire, tanto grande sarebbe la percezione dell’ingiustizia e della mala sorte che talvolta tocca ad alcuni, a noi, a tutti.
C’è sempre un perché. Lo si comprende sempre a posteriori, ma il perché c’è.
Un abbraccio a te e alla persona cara..
Oggi qui a Livorno tempo da orsi…guardo fuori della finestra e mi chiedo dove sia andata a finire la Primavera, che pochi giorni fa sembrava aver vinto la sua battaglia contro l’inverno…e invece, sarà il vento che fa ballare la neve, sarà l’inverosimile cielo grigio e lattiginoso da tempo del Nord, ma oggi sento proprio un senso di oppressione e chiusura…ma tanti sorrisi anche a te, Pat, e a tutte le crocchette! Coraggio, verrà il sole, prima o poi…in tutti i sensi…(e il mio pensiero è rivolto in particolar modo a Doroty e a Raffy…).baci baci baci
la mia è stata trascorsa in divano e a guardare vento e neve dalla finestra…che non si è ancora fermato……e gli parlo alla pancia….non nascere con sto tempo infame!!!!!
capita che il destino si accanisca, capita di sentirsi sprofondare sotto il peso di scelte e situazioni che non dipendono da te e che determinano la tua vita. io lo so come ci si sente e, lì per lì, se non si ha la sfortuna di rendersi conto a pieno, si riesce anche a vivacchiare, senza la piena consapevolezza della castrofe imminente o in corso. purtroppo, quando siamo consci di quello che sta accadendo e se ne avvewrte l’effetto dirompente, è possibile appigliarsi agli altri, tirare fuori la grinta e combattere…ma è dura, dura.
anch’iob ho qualche pensiero per la testa, più di uno, e, a momenti, mi preoccupo molto, a momenti cerco di escogitare un piano per mettere a posto le cose su cui posso fare IO la differenza. tu sapessi quanto è dura…
hai ragione pat sorridere alla vita e “sorridersi”aiuta ad incassare i colpi bassi del destino. come dorotinuccia nostra, se 10 anni fa mi avessero fatto vedere come sono oggi, non avrei creduto ai miei occhi…nel bene e nel male il destino ci apre strade incredibilmente diverse, specie se siamo persone aperte alla vita.
Pat cara, anche a me capitano giorante così ma mi ripeto sempre che anche dove c’è il buio più pesto, prima o poi emerge una luce… o per lo meno gli occhi si abituano e imparano a distinguere le ombre.
MI reputo forte e se non sarò forte, spero almeno di resistere ad oltranza senza mai venir meno a me stessa.
…………oggi, ho piano tanto…
)
il Titanic e’ a mezzo….
ma a volte fa bene.
Ma ,splendore, cosi’ dicono…
io mi sento come schoiacciata d aun panzer……..
e non e’ per il milan…
baciuzzzzzz
Lau