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Archivio per la ‘Bon ton tavola’ Categoria

il segreto di ricevere bene

settembre 5, 2007

Buongiorno mie care,

oggi il post lo dedichiamo a Cleoland, che tanto tempo fa mi ha fatto una rischiesta specifica: come ricevere gli ospiti.

Cleo cara, se vai sulle icone a destra e clicchi Bon ton della tavola, troverai le varie situaazioni.

Ma a parte le cose specifiche, che spero ti soddisferanno, vorrei soffermarmi con voi su un punto fondamentale, che renderà sicuramente la serata con gli amici o parenti in casa sicuramente più piacevole.

RICEVERE esprime, secondo me un nuovo stile di vita, significa trasmettere e condividere emozioni  con gli ospiti. Bisogna si stare attenti ai dettagli organizzativi, ma dall’altra parte bisogna fare il massimo affinchè le persone invitate si sentano a proprio agio. Cerchiamo il benessere e l’armonia per tutti per le poche ore che trascorriamo assieme.

Informiamoci sui gusti dei nostri amici, facciamo loro trovare il loro dolce o il loro vino preferito. Se uno di loro non mangia pesce, prepariamogli un piatto di carne.

Rendiamo il più accogliente possibile la casa. Se facciamo una cena seduta, non superiamo mai 8 persone. Ve lo dico per esperienza, quest’estate al mare, abbiamo messo a sedere 61 persone, abbiamo avuto fortuna, ma io ho passato la prima parte della serata in cucina a scaldare il sugo di ragu’ di cinghiale. Due sere dopo, ne avevamo 45 a sedere, e il menu era così composto: antipasti vari, con torte salate, e grigliata di carne e pesce, frutta e dolci  il primo mai più, quando si è in tanti.

Durante l’aperetivo che offrirete ai vosti amici, contate il numero delle persone presenti, e aggiungete o togliete un posto a tavola in base al numero, ma fatelo prima che arrivino gli ospiti al tavolo

Dopo cena in genere, organizziamo dei piccoli intrattenimenti: tipo ping pong, calcio balilla per gli uomini. Chiaramente questo è possibile solo con un giardino.

Parola d’Ordine:

Sorridiamo agli amici che vengono nelle nostre case, anche se con alcuni di loro non abbiamo molto da condividere.

Il segreto di ricevere bene è quello di riuscire a trasmettere gioia e solarità. Basta, ci vuole poco vero?

E voi avete qualche aneddoto?

Un abbraccio mie croc.

Pat

Happy Hour

maggio 9, 2007

Buongiorno mie croc, oggi è mercoledì e non so come mai settimana prossima abbiamo saltatto la rubrica del bon ton della tavola, poco male.

Oggi vorrei parlare con voi di aperetivi, happy hour e giù di li.

Premetto che io non ci rinuncio quasi mai, anche quando sono a casa. D’inverno prima di cena mi bevo sempre un bicchiere di vino bianco, ma con la bella stagione, se ne ho l’opportunità un aperetivo all’aria aperta o in un un locale lo bevo molto volentieri.

L’aperetivo a me rilassa, e quando Dimitri è a Milano o non è impegnato, andiamo sempre nello stesso posto.

Dal solito americano, che mi ha fatto compagnia per anni ora sono passata al Mojito…

Durante le Happy hour, così le chiamano, nei vari locali, ci sono buffet imbanditi con mille stucchini, dal formaggio alle patatine,olive, salumi ecc…

E a me devo essere sincera, fanno molta gola,ma anche un pò di senso e in genere finisco per scegliere l’oliva più sotto possibile.

Ho sentito dire, che questi buffet sono un ricettacolo di germi e batteri, in effetti, tutti usano le proprie mani per attingere, e non sempre le mani sono pulite. E allora che fare?

Semplice, non è sicuramente chic abbuffarsi, anche se qualcosa sotto i denti, se beviamo alcolici, è necessaria. Quindi io faccio così: scelgo qualche oliva, qualche verdura, adoro i sedani e le carote, e qualche pizzetta o focaccia, evito le patatine, che comunque appesantiscono, e poi per carità divina le patatatine le prendono tutti con le mani a manciate..

L’happy hour, non deve sostiutire la cena, deve stuzzicare l’appetito.

Ho un piccolo aneddoto da raccontarvi, una mia amica ,mi ha regalato  una forchetta allungabile, vi immaginate, dovrei  tirarla  tira fuori dalla borsetta e servirmi dal buffet Ma veramente mi vergogno un pò… 

L’aperetivo va sorseggiato, non va trangugiato, deve farvi compagnia per tutto il periodo che vi trattenete nel locale.Una vera donna glam croc evita cocktail troppo forti come lo Sbagliato (gin, spumante e campari),evita tequile shot,ma ama un calice di vino bianco, un Americano,un Mojito, un daiquiri leggero possibilmente frozen, un prosecco, uno spriz..La birra non va bevuta dalla bottiglia, ma deve essere versata nel bicchiere.

Ricordarsi sempre con un piccolo tovagliolo di  pulirsi le labbra dai vari residui di cibo, sono orrendi da vedersi sull’orlo del bicchiere.

La mia amica Maria Sole, ama tanto il Cosmopolitan, devo ricordarmi di andare a leggere gli ingredienti, perchè in  settimana vorrei invitarla a casa mia. Il prossimo autunno parleremo, di come ricevere ospiti in casa per l’aperetivo, ora mi va di stare all’aperto…

Mi piacerebbe sapere, che abitudini avete voi e i vostri cocktail preferiti?

Un abbraccio mie care, e oggi festeggiamo il mio secondo piiiiiicccolo articolo su Vanity Fair, con la festa a cui ho partecipato a Londra..ah stiamo pure montando le foto su style.it,credo che saranno pronte per il tg croc.

Patrizia d’Asburgo Lorena

Vino Veritas

aprile 11, 2007

 Buongiorno mie care,

oggi come ogni mercoledì, parleremo del bon ton della tavola e oggi desidero parlare con voi di Vino…

Saper ordinare una bottiglia di vino è un’arte,perchè bisogna saperla apprezzare.Una buona bottiglia di vino può essere anche un investimento,ma se è buono, vale la pena, fidatevi.

Il vino prima di essere bevuto, va assaggiato,in genere lo fanno gli uomini, ma mio marito a volte lo lascia fare a me. Io ho imparato ad apprezzare il vino anche grazie a lui,lui è cresciuto fra le vigne toscane, e mi ha svelato mille segreti anche grazie alle vendemmie a cui partecipo tutti gli anni.

Difatti lui ha sviluppato un olfatto tale nei confronti del vino, che per capire se è una buona bottiglia, non lo assaggia, ma lo odora e basta, molto chic secondo me…

Un bottiglia davvero eccezionale trasporta lontano la mente e le papille,crea dipendenza sana e costa cara..ma ripeto ne vale la pena.

I vini bianchi esigono la presentazione fredda, differenziandola, tuttavia, a seconda della loro vecchiaia, gradazione e bouquet. Essi devono essere tanto più freddi (un raffreddamento che non deve essere rapido), quanto più sono pronunciati questi caratteri. I vini rossi, al contrario, devono essere serviti a temperatura-ambiente, maggiormente elevata per i vini di corpo e di età più elevata, così come deve esserne effettuata l’apertura molto prima che per i vini bianchi, giungendo anche a 8 ore.Metteteli sempre in un decanter,respirano meglio e sono più buoni
I vini rosati
, poi, vanno serviti o freddi, tra i 9° e i 13°, o a temperatura ambiente, tra i 16° e i 20°, sulla base del piatto con cui vengono abbinati (se a base di uova, ad esempio, il freddo è da evitare).

Vini Barricati ( a me non fanno impazzire) Questo tipo dio vino viene fatto fermentare in botti di legno, quindi ci sarà quel retro gusto di legno ad alcuni piaci ad altri no.

Alcuni tipi di uva che fanno i miei vini preferiti:

MERLOT (ROSSO):Vino corposo fruttato, morbido,molto gradevole

PINOT NERO: (ROSSO)molto leggero rispetto ad altri, ha un profumo quasi dolce di sottobosco,lo si può bere anche freddo.

Cabernet Sauvignon (rosso) molto scuro, quasi nero, ma anche questo ha un guso fruttato, si può odorare anche il pepe..Si trova prettamente nelle vigne toscane

PINOT GRIGIO (BIANCO) Prodotto in Alto Adige,e in Friuli, vino secco con note di miele

SAUVIGNON BLANC anche questo vino secco e leggermente fruttato.

TRAMINER: Fruttatissimo.. 

N.B. i vini bianchi migliori sono del Nord Italia,vini del centro e del sud bianchi non sono buoni, tranne il mio preferito che è umbro e si Chiama Cervaro della Sala (questa è un eccezione)

Piccole regole per apprezzare al meglio:

Mai bere a stomaco vuoto

Mai mischiare; si comincia con un vino e si finisce con lo stesso

Mai oltrepassare la fase testa che gira

Mai fare a gara con il proprio compagno su chi regge di più, gli uomini hanno più tolleranza, ve lodico perchè ci sono passata e mi ricordo la mattina dopo ancora..

Un bicchire di vino e un bicchiere d’acqua sempre…

Ragazze, ora vi racconto un piccolo aneddoto, io e Dimitri adoriamo il vino, e la sottoscritta ama moltissimo i vini francesi, ricordo che un paio di anni fa circa,in un bellissimo ristorante di st moritz, abbiamo ordinato una bottiglia di un chateu francese di non so quale anno insomma pregiatissima, forse la bottiglia più cara che abbiamo mai preso, vino fortissimo, senza accorgertene.

Mio marito lo conosceva già, io no,  e quindi lui sapeva di moderare le bevute ma non mi ha detto niente il simpaticone ..Non potete capire: non ho dormito tuta la notte, praticamente più della metà l’ho bevuta da sola andava giù che era un piacere…ecco ora appena mi capita di rivedere quella bottiglia, mi gira già la testa…

Insomma, bevete il vino, fa bene, e ricordate sempre di asciugare le labbra dopo averlo sorseggiato,rimangono quasi sempre delle macchie rosse…estremamente poco chic…

io vino e voi???

Un buon bicchiere di vino lo bevo tutti i giorni,anche da sola appena arrivo a casa la sera..

Un abbraccio e alla prossima con lo Champagne…

Patrizia D’Asburgo Lorena

La tavola di Pasqua

aprile 4, 2007

Buongiorno mie care…
Oggi come ogni  mercoledì, parleremo di Bon ton della tavola.
Pasqua si avvicina e desiderei parlare della Tavola Pasquale.

Prima di tutto, per la tavola pasquale, il clima deve essere solare e primaverile.Io prediligo i colori dal verde al giallo, il rosa e l’avorio.Sarà probabilmente riunita la famiglia, quindi la tavola si bella, ma informale…(leggete il mio post sulla tavola informale.

TOVAGLIA
La tovaglia è importantissima, scegliete una tovaglia di cotone spesso,sulle toalità sopra indicate.
Belle anche quelle stampate,magari che raffigurano non so degli animali o dei fiori primaverili.

MISE EN PLACE

Scegliete il servizio di piatti che preferite, oppure un servizio country chic. Io concisglierei, di non abbondare con i piatti, ma mettere i piatti necessari alle proposte culinarie che proporrete,insomma, gli stessi per una tavola informale.

BICCHIERI:

Anche se daremo un’impronta informale alla tavola, i bicchieri devo essere i migliori del vostro servizio,bastano uno per l’acqua, uno per il vino e uno per lo spumante o champagne per la fine.

Posate:

Oltre alle posate canoniche, aggiungerei, le posate per il dolce, con un piccolo tovagliolo accanto, quindi due tovaglioli, uno per le portate e uno piccolo per il dolce.

DECORAZIONE TAVOLA:
Basta poco per abbellire la tavola nelle nostre occasioni speciali; magari ci possiamo far aiutare anche dai  bambini. Per esempio si possono realizzare dei semplicissimi segnaposto prendendo dei portauova e riempiendoli di ovetti di cioccolata. Un bigliettino infilato in un bastoncino colorato indicherà il nome della persona. Per una tavola ancora più fantasiosa si possono usare come segnaposto dei bicchierini di vetro, di colore diverso, da riempire con ovetti o con un uovo di gallina dipinto a mano con coloranti naturali. (questo lo facevo io quando ero piccola)
Il centrotavola può essere semplicissimo: lo stesso uovo di Pasqua se ben decorato; la colomba scartata e circondata da ovetti di cioccolata per creare colore; un mazzo di fiori del giardino in un semplice boccale; rami di pesco.
I tovaglioli possiamo fermarli con un piccolo fiore o una rosellina..

Tutto chiaro?

 Ma voi come festeggerete Pasqua??

Vi abbraccio,

Patrizia D’Asburgo Lorena

ah come è difficile a volte mangiare

marzo 28, 2007

Buon giorno mie care, oggi è mercoledì, e come ogni mercoledì, parliamo di tavola.In questi giorni ho ricevuto una lettera da una di voi che mi chiedeva come mangiare un determinato cibo, e allora ho pensato di fare un post, perchè sono certa che tante volte ci siamo sentite a disagio davanti ad un determinato cibo.

PICCOLI CONSIGLI DI BON TON AL RISTORNATE

Una vera signora, non si abbuffa mai al risorante, non si butta mai sul pane,se non capisce una voce del menu, lo chiede gentilmente al cameriere, e soprattutto non fa esperimenti con cibi nuovi. All’entrata, il cappotto va sistemato da voi o dal cameriere al guardaroba se c’è, se non c’è o è in   un posto non sicuro, appoggiatelo sulla sedia.

Con i camerieri, si è sempre gentili e sorridenti,non sono i nostri servi, ci offrono un servizio.Si saluta sia all’entrata, che all’uscita.Non ci si rivolge a lui chiamandolo cameriere, ma con un sussurrato: Scusi, gentilmente…Grazie…

Qui di seguito una tabella per i cibi difficili:

  • Spaghetti: non devono essere mai tagliati, vanno avvolti attorno alla forchetta e mangiati subito. Non aiutarsi mai col cucchiaio per raccoglierli;
  • Spaghetti alle vongole: si puliscono le vongole (si toglie la conchiglia) e si mettono assieme agli spaghetti, le conchiglie vanno appoggiate in un piattino a lato.
  • Asparagi: con le apposite pinze o in mancanza di queste con due dita;qui vanno bene le mani 

  • Lumache: con la pinza nella mano sinistra si tengono le lumache  e con la destra si estraggono aiutandosi con l’apposita forchettina; le lumache sono un vero delirio, fidatevi

  • Ostriche: si mangiano con l’apposito coltellino che serve a staccarle dal guscio; o in mancanza di esso con la forchetta.

  • Uova: si mangiano con la forchetta e non si devono assolutamente tagliare con il coltello, nemmeno quando sono sode,idem per l’omelette e quelle all’occhio di bue.

  • Formaggio: si usa solo il coltello che serve a farne dei piccoli pezzi che vanno adagiati su pezzi di pane; presi anche con le mmani se è un formaggio duro…

  • Pesce: si mangia togliendo per primo la testa e la coda, si toglie poi il primo filetto, e si mangia. Con la forchetta si solleva la lisca e si appoggia su un lato del piatto aiutandosi con il coltello; Meglio farselo pulire comunque.

  • Pane: si spezza con le mani e i pezzi staccati vanno mangiati subito e in un solo boccone. Evitate di far cadere briciole nel piatto o sul tavolo;

  • Insalata: si mangia solo con la forchetta. Se dovete spezzare le foglie troppo grandi aiutatevi con il pane ma non usate il coltello.

  • Pollo: Non si mangia con le mani. Le ossa si portano alla bocca solo nell’intimità e con una mano.

  • Pizza: Si mangia usando le mani ma tagliatela con il coltello

  • Olive: si prendono con due dita e si mangiano tutti intorno finché non rimane l’osso;non tutte in bocca. 

  • Carciofi: se sono interi vengono sfogliati con le dita, arrivati al cuore, usare forchetta e coltello; Meglio farseli pulire.

  • Miele: immergere il cucchiaino nel miele e farlo roteare per non far cadere le gocce. Va disposto poi sul piatto e da qui preso con un coltellino e spalmato su del pane;

  • Ciliege: Vanno mangiate intere e il nocciolo va messo sul piatto con la mano destra;

  • Mele e pere:  per prima cosa si dividono in 4 e poi ogni quarto viene infilzato con la forchetta e sbucciato con il coltello.

  • Banane: si sbucciano con le mani ma si mangiano con la forchetta; io la frutta la sbuccio con il coltello.

  • Pompelmi: si servono divisi a metà in coppe e si mangiano con il cucchiaino.

  • Uva: mangiare i chicchi uno alla volta, appoggiate i semi nella mano destra e sistemateli sul piatto.

  • Arancia: togliere la parte superiore e inferiore, incidere la buccia a spicchi verticali e staccarla dalla polpa. Separate poi gli spicchi e mangiateli uno alla volta.

  • Mandarino: sbucciatelo con il coltello tenendolo tra le dita. Gli spicchi vanno staccati uno alla volta e mangiati subito.

  • Crostacei: si punta il coltello, all’estremità del guscio, e si sflia il pesce con la forchetta..

  • Un trucco per mangiare cozze e vongole, fa impazzire tutti quando lo faccio, l’ho imparato da una mia amica Russa: prendete una conchiglia vuota, e a mo di nacchera, sgusciate le altre conchiglie, e portate il mollusco con la vostra finta nacchera alla bocca…Capito??

     

    Bene, mie care, spero di esservi stata utile,ma voi avete qualcosa di buffo da raccontare, sulle insidie dei cibi?

    Buona giornata a tutte..

     

    Patrizia D’Asburgo Lorena

  • Il dopo cena

    marzo 21, 2007

    Buon giorno mie care, e Buona Primavera a tutti, oggi ve lo ricordate no che comincia la Primavera…

    Come ogni mercoledì parliamo di Bon ton della tavola e oggi parleremo del dopo cena.

    Come alcune di voi già sanno, io sono una mezza frana in cucina,per mia fortuna ho un piccolo aiuto in casa altrimenti saremmo tutti morti di fame, ma ricordiamoci che una perfetta padrona di casa, qualcosa deve saper fare.

    Quindi la mia unica occasione per fare una discreta figura, è il vassoio del caffè.

    Ricordiamoci che è meglio servire il caffè in salotto e non in tavola.

    Io consiglio di servire il caffè in bicchierini di vetro,anzichè in tazzine. Migliora l’aspetto del caffè e secondo  me anche l’aroma.Se possibile anche la caffettira deve essere di vetro, sono difficili da trovare, ma io ne ho scovata una meravigliosa in un negozio a Cannes in Francia e ne ho comprate due, non si sa mai…

    Nel vassoio, non dobbiamo mai dimenticare due piccoli bricchi per il latte, uno per quello di soia e uno per quello parzialmente scremato, mai intero, (in genere sono le signore a macchiare il caffè e prediligono quello scremato o di soia..).Anche lo zucchero deve essere in zollette piccole, sia di canna che normale e non deve mancare il dolcificante.

    Sul tavolino di appoggio per servire il caffè, io metto sempre una slezione massimo tre di infusi di te:sempre camomilla, tè verde e foglie di menta fresca…( da immergere neel’acqua bollente,la menta si trasforma in te ed è di grande effetto…).Tutte le mie amiche bevono tisane dopo cena…

    A me le bustine commerciali non piacciono,compro sempre i fiori del te…

    Su un vasssoio o ancora meglio su dei piccoli piattini,non possono mancare dei piccoli cioccolatini (non incartati please) di pasticceria:tartufini biianchi e neri,dolcetti al cocco e sempre scorze di arancio al cioccolato.Non vanno serviti,gli ospiti fanno da soli.

    Su altri piccoli piattini, non devono mai mancare delle piccole violette di zucchero, e delle mentine colorate….I liquori, vanno offerti dal padrone di casa, mai dalla moglie…

    A Dimitri piace fumare il sigaro dopo cena e in genere ne tiene una selezione anche per i suoi amici, e al momento di un liquore, propone i suoi amati sigari…

    L’importante secondo me, è fare tutto con amore, un dopo cena  se organizzato bene,lo ricorderanno tutti con piacere…

    P.s. Su Vanity Fair di oggi (in certe regioni arriverà domani),c’è il vero motivo per cui sono andata a Londra setttimana scorsa, non ho potuto dirlo prima a voi perchè era uno scoop quindi vi chiedo scusa….. Ah Ragazze,il merito e soprattutto vostro : ho potuto firmare il mio primo articolo su VF (è un piccolo articolo non vi aspettate chissa cosa ma per me è tantissimo), quindi grazie, Grazie di cuore…

    Un abbraccio mie care e alla prossima…

    Patrizia d’Asburgo Lorena

    una tavola elegante

    marzo 13, 2007

    Buon giorno mie care,

    oggi quando leggerete questo messaggio probabilmente sarò sul mio temuto aereo per Londra(ho paura a volare),ma vi penserò tanto.il motivo del viaggio  è una cosa veramente cool…abbiate pazienza…Domani mattina torno,verso le 10,30 sarò on line,ma non escludo piccoli aggiornamenti oggi…

    Come ogni mercoledì dedicheremo il post alla tavola, oggi quella per ricevere in modo formale.Punto 1 La vostra casa è protagonista,della splendida cena che state organizzando, ma di questo parlermo mercoledì prossimo,oggi apparecchiamo la tavola.

    Nel disporre i piatti bisogna seguire sempre l’ordine di entrata delle singole portate e,  la mise en place della tavola formale richiede piccole regole precise ahimè…:

    • Il piatto grande  detto piatto americano per servire i secondi, viene sistemato per primo ; a questo può essere sovrapposto un secondo piatto a scelta tra il piatto piccolo da antipasto oppure la fondina se il menù non prevede entrée. Se invece la nostra arte culinaria ci  permette di portare in tavola gli antipasti o i primi già decorati nei piatti singoli, sulla tavola andrebbe posizionato solo il piatto centrale con il sottopiatto.
      Mettiamo i piatti da dessert su un carrello d’appoggio che avremo preparato con una tovaglietta bianca o avorio: i piatti per il formaggio e per il dolce verranno posti in tavola solo all’occorrenza. A me piacciono anche i sottopiatti in tono con la tovaglia.
    • Il piatto da pane invece è molto apprezzato per lasciare ordinata la tavola: evita infatti che le briciole si diffondano dappertutto. Va a sinistra del piatto, in alto.
    • Sale e pepe nelle tavole estremamente formali dovranno essere posti ogni due commensali per evitare fastidiosi passaggi di mano. Anche se in realtà, per rispetto alla padrona di casa, non si dovrebbe mai correggere il sapore dei piatti che vengono offerti.

    I bicchieri sono l’oggetto più affascinante e decorativo che determina immediatamente lo stile e la raffinatezza di una tavola. La loro naturale eleganza e la trasparenza del materiale rende l’atmosfera scintillante, crea giochi di luce e riflessi: calici, cristalli, colorati o trasparenti, vetri sottili di Murano, sembra difficile fare delle preferenze e non potersi permettere di riempire la tavola di tutte queste luci… Per semplificare la tua scelta, mantieni sempre uno stile classico trasparente.

    Oggi il bon ton non è più tanto rigido per cui la nostra creatività può esprimersi nel proporre anche vetri colorati, a me i bicchieri troppo intarsiati non mi piacciono,i bicchieri per l’acqua senza stelo, calici bassi abbinati a calici molto slanciati vanno bene… L’ideale è disporre tre bicchieri partendo da sinistra verso destra in ordine decrescente: calice grande per l’acqua, calice da vino rosso più panciuto , calice medio a tulipano più sottile per il vino bianco. Vanno tutti  a destra del piatto, in alto.
    La fantasia qui non ha limiti, le decorazioni per una tavola sono tantissime. Ecco alcune piccole idee: mazzetti floreali segnaposto; piccoli bouquet appoggiati sulla tavola con effetto appena colto; decorazioni con frutta e foglie ; fiori galleggianti in vasi dai contorni bassi o irregolari; ghirlande basse portacandele; petali sparsi sulla tovaglia, e qualche candelina qua e là..Très chic…

    Insomma di tutto un pò , ma la tavola sarà un successo, alla cena dovete pensare voi, io sono negata in cucina…

    Baci Baci Baci e fate le brave in mia assenza,a me mancherete molto…

    Patrizia D’Asburgo Lorena

    It’s lunch time…

    marzo 6, 2007

    Buongiorno mie care,

    Oggi è mercoledì e come ogni mercoledì lo dedicheremo al bon ton della tavola.Oggi parleremo della tavola NON formale, per un lunch o per una cena in famiglia.E cosa c’è di più bello,di ricevere col cuore che attiene ai valori veri e profondi dell’esistenza,alla forza dei rapporti umani  dell’amicizia e dell’amore per la propria famiglia,prendendoci cura anche con una tavola informale delle persone a cui vogliamo bene?

    Anche una tavola semplice,richiede qualche piccolo accorgimento.

    Usate pure i servizi di tutti i giorni,ma deve esserci sempre una tovaglia o delle tovagliette americane,sempre,io non posso vedere le tavole senza tovaglia, non riuscirei a mangiarci.

    L’apparecchiatura, deve seguire il menù, ed essere pratica,chiaramente sempre ai lati del piatto,secondo l’ordine in cui vengono adoperate,ci si servirà dalle più lontane alle più vicine.No al piatto dell’insalata e al paittino del pane.Si a un cestino di vimini con il pane.Mi raccomando il pane nel cestino, deve essere sempre avvolto da un tovagliolo.

    Sempre buone le regole riguardanti gli accostamenti di colori, anche se in una tavola più informale si può osare con abbinamenti particolari come il rosso e il nero, molto attuali soprattutto con gli stili orientali, il giallo e il blu, l’ocra e l’arancione.
    Il sottopiatto generalmente scompare o viene messo uno divertente, le posate sono una per tipo ed i bicchieri si fermano ad acqua e vino, se non addirittura in favore di un unico bicchiere. Tutti gli spazi si restringono, la distanza fra i commensali si fa più breve, La praticità e la semplicità prendono il sopravvento.

    Bellissimi gli accostamenti di forme e colori diversi: (se si decide per più bicchieri) un bicchiere di un tipo per l’acqua e diverso per il vino, piatto piano e piatto fondo tono su tono, il tovagliolo in contrasto con la tovaglia.

    Un’idea originale è anche una tovaglietta americana sotto il piatto, che emula il sottopiatto, con toni però più informali. Aiuta anche a delimitare lo spazio a disposizione del commensale, che non confonde così le proprie posate con quelle del vicino. Un trucco per evitare anche lo scambio di tovagliolo, quando gli spazi sono ristretti, è di appoggiarlo sul piatto anziché sulla destra delle posate.

    QUALCHE PICCOLA IDEA PER ABBELLIRE LA TAVOLA:

    • Tessuti portati da viaggi lontani per la tovaglia,
    • piccoli  contenitori insoliti per mettere dentro la più semplice delle margherite.
    • Per un gusto etnico:spezie colorate come paprika e curry,in recipienti, sparsi senza ordine per la tavola.
    • un piccolo fiorellino sopra i tovagliolo

    Ora, a pranzo durante la settimana, bene o male è difficile che riusciamo a tornare a casa, io se non vado fuori con qualcuno, mangio un panino o ordino il mio amato sushi in ufficio,evito però di mangiare davanti al computer, nel mio piccolo studiolo, ho un piccolo divano e mi appoggio li per mangiare.Io vi scrivo dall’ufficio di mio marito dove ho una piccola stanza incasinatissima di libri, riviste foto ecc…

    Mi raccomando, non mangiate di fronte ad altre persone se loro non mangiano,non è buona educazione.Ma voi che abitudini avete per il pranzo?

    Alla Prossima ragazze, e a mezzogiorno circa un tg croc croccantissimo….

    Patrizia D’ Asburgo Lorena

    …colazione…

    febbraio 28, 2007

    Buon giorno mie care,

    Se siete d’accordo ogni mercoledì vorrei parlare con voi di come gestire "la tavola"nelle varie occasioni, una sorta di arte del ricevere, di come apparecchiare, del dopo cena ecc…per voi e per quando avete ospiti.

    Oggi, cominciamo dalla colazione.

    Saper preparare,una buona colazione, è fondamentale.Può rendere, particolarmente dolce il risveglio del proprio lui o può far sentire a proprio agio i vostri ospiti.

    La colazione, si consuma generalmente in sala da pranzo,o in cucina, o sul terrazzo o giardino.

    Apparecchiare con cura la tavola fa già molto:una bella tovaglia semplice ma allegra,a quadri se il tono è informale oppure in tinta unita se il tono è più formale.A me paicciono molto per la colazione anche le classiche tovagliette americane di stoffa colorata con i tovaglioli in tinta,bene anche i tovaglioli di carta, ma in tono.

    Per ciascun posto,mettete una tazza da caffe latte (grande) con il piattino abbinato,un bicchiere di vetro per l’acqua e il succo d’arancia,un piatto per il pane,un cucchiaino e un coltello da frutta.

    Il resto della tavola, deve essere un trionfo di piccoli vasetti di marmellata (quelli mignon) di vari gusti,miele,tutti su un piccolo piattino con il rispettivo cucchiaino.Accanto, il burro e il cestino del pane se possibile anche tostato con dei piccoli croissant.Non deve mancare mai una caffettiera fumante con del caffè,il bricco del latte e una teiera con il te’.I vari infusi,saranno disposti in un piattino,in bella vista.Per lo zucchero, vi consiglio di comprare diversi tipi di zuccheri, a zollette mignon,mischiandoli tra loro,non dimenticare il dolcificante.

    Mai dimenticare, una caraffa con acqua gasata e non.Le bottiglie sui tavoli non mi piacciono,le trovo impersonali.

    Potete scegliere, un servizio completo di tazze,lattiera, zuccheriera,e caffettiera in ceramica decorata,se volete dare un tono formale, altrimenti vanno benissimo anche pezzi differenti tra loro,l’importante è che tutto sia in armonia.Un piccolo mazzo di fiori semplicissimi, in una caraffa al centro del tavolo,daranno un tocco di cura e raffinatezza in più.Per tappare i buchi rimasti sul tavolo,riempiteli con alcuni quotidiani.

    Et voilà,stupirete tutti,e ci vuole veramente poco.

    Durante la settimana, io e Dimitri facciamo sempre colazione in una pasticceria,davanti a casa, ma quando siamo in vacanza e durante il week end, il rito di una buona colazione è molto importante,è un momento per poter parlare e prendersela con molta calma e riunire le nostre idee.I

    Una cosa che amo tantissimo è fare colazione negli alberghi.

    Ma voi che abitudini avete?

    Alla prossima Ragazze…

    Patrizia D’Asburgo Lorena

    "Tutto quello che vedete,lo devo agli spaghetti" Sofia Loren