il segreto di ricevere bene
settembre 5, 2007
Buongiorno mie care,
oggi il post lo dedichiamo a Cleoland, che tanto tempo fa mi ha fatto una rischiesta specifica: come ricevere gli ospiti.
Cleo cara, se vai sulle icone a destra e clicchi Bon ton della tavola, troverai le varie situaazioni.
Ma a parte le cose specifiche, che spero ti soddisferanno, vorrei soffermarmi con voi su un punto fondamentale, che renderà sicuramente la serata con gli amici o parenti in casa sicuramente più piacevole.
RICEVERE esprime, secondo me un nuovo stile di vita, significa trasmettere e condividere emozioni con gli ospiti. Bisogna si stare attenti ai dettagli organizzativi, ma dall’altra parte bisogna fare il massimo affinchè le persone invitate si sentano a proprio agio. Cerchiamo il benessere e l’armonia per tutti per le poche ore che trascorriamo assieme.
Informiamoci sui gusti dei nostri amici, facciamo loro trovare il loro dolce o il loro vino preferito. Se uno di loro non mangia pesce, prepariamogli un piatto di carne.
Rendiamo il più accogliente possibile la casa. Se facciamo una cena seduta, non superiamo mai 8 persone. Ve lo dico per esperienza, quest’estate al mare, abbiamo messo a sedere 61 persone, abbiamo avuto fortuna, ma io ho passato la prima parte della serata in cucina a scaldare il sugo di ragu’ di cinghiale. Due sere dopo, ne avevamo 45 a sedere, e il menu era così composto: antipasti vari, con torte salate, e grigliata di carne e pesce, frutta e dolci il primo mai più, quando si è in tanti.
Durante l’aperetivo che offrirete ai vosti amici, contate il numero delle persone presenti, e aggiungete o togliete un posto a tavola in base al numero, ma fatelo prima che arrivino gli ospiti al tavolo
Dopo cena in genere, organizziamo dei piccoli intrattenimenti: tipo ping pong, calcio balilla per gli uomini. Chiaramente questo è possibile solo con un giardino.
Parola d’Ordine:
Sorridiamo agli amici che vengono nelle nostre case, anche se con alcuni di loro non abbiamo molto da condividere.
Il segreto di ricevere bene è quello di riuscire a trasmettere gioia e solarità. Basta, ci vuole poco vero?
E voi avete qualche aneddoto?
Un abbraccio mie croc.
Pat
Buongiorno mie croc, oggi è mercoledì e non so come mai settimana prossima abbiamo saltatto la rubrica del bon ton della tavola, poco male.
L’aperetivo a me rilassa, e quando Dimitri è a Milano o non è impegnato, andiamo sempre nello stesso posto.
Durante le Happy hour, così le chiamano, nei vari locali, ci sono buffet imbanditi con mille stucchini, dal formaggio alle patatine,olive, salumi ecc…
E a me devo essere sincera, fanno molta gola,ma anche un pò di senso e in genere finisco per scegliere l’oliva più sotto possibile.
Semplice, non è sicuramente chic abbuffarsi, anche se qualcosa sotto i denti, se beviamo alcolici, è necessaria. Quindi io faccio così: scelgo qualche oliva, qualche verdura, adoro i sedani e le carote, e qualche pizzetta o focaccia, evito le patatine, che comunque appesantiscono, e poi per carità divina le patatatine le prendono tutti con le mani a manciate..
L’aperetivo va sorseggiato, non va trangugiato, deve farvi compagnia per tutto il periodo che vi trattenete nel locale.Una vera donna glam croc evita cocktail troppo forti come lo Sbagliato (gin, spumante e campari),evita tequile shot,ma ama un calice di vino bianco, un Americano,un Mojito, un daiquiri leggero possibilmente frozen, un prosecco, uno spriz..La birra non va bevuta dalla bottiglia, ma deve essere versata nel bicchiere.
oggi come ogni mercoledì, parleremo del bon ton della tavola e oggi desidero parlare con voi di Vino…
I vini rossi
Alcuni tipi di uva che fanno i miei vini preferiti:
PINOT GRIGIO (BIANCO) Prodotto in Alto Adige,e in Friuli, vino secco con note di miele
Ragazze, ora vi racconto un piccolo aneddoto, io e Dimitri adoriamo il vino, e la sottoscritta ama moltissimo i vini francesi, ricordo che un paio di anni fa circa,in un bellissimo ristorante di st moritz, abbiamo ordinato una bottiglia di un chateu francese di non so quale anno insomma pregiatissima, forse la bottiglia più cara che abbiamo mai preso, vino fortissimo, senza accorgertene.
Buongiorno mie care…
La tovaglia è importantissima, scegliete una tovaglia di cotone spesso,sulle toalità sopra indicate.
DECORAZIONE TAVOLA:
Un bigliettino infilato in un bastoncino colorato indicherà il nome della persona. Per una tavola ancora più fantasiosa si possono usare come segnaposto dei bicchierini di vetro, di colore diverso, da riempire con ovetti o con un uovo di gallina dipinto a mano con coloranti naturali. (questo lo facevo io quando ero piccola)
Una vera signora, non si abbuffa mai al risorante, non si butta mai sul pane,se non capisce una voce del menu, lo chiede gentilmente al cameriere, e soprattutto non fa esperimenti con cibi nuovi. All’entrata, il cappotto va sistemato da voi o dal cameriere al guardaroba se c’è, se non c’è o è in un posto non sicuro, appoggiatelo sulla sedia.
Un trucco per mangiare cozze e vongole, fa impazzire tutti quando lo faccio, l’ho imparato da una mia amica Russa: prendete una conchiglia vuota, e a mo di nacchera, sgusciate le altre conchiglie, e portate il mollusco con la vostra finta nacchera alla bocca…Capito??
Primavera…
Io consiglio di servire il caffè in bicchierini di vetro,anzichè in tazzine. Migliora l’aspetto del caffè e secondo me anche l’aroma.Se possibile anche la caffettira deve essere di vetro, sono difficili da trovare, ma io ne ho scovata una meravigliosa in un negozio a Cannes in Francia e ne ho comprate due, non si sa mai…
Nel vassoio, non dobbiamo mai dimenticare due piccoli bricchi per il latte, uno per quello di soia e uno per quello parzialmente scremato, mai intero, (in genere sono le signore a macchiare il caffè e prediligono quello scremato o di soia..).Anche lo zucchero deve essere in zollette piccole, sia di canna che normale e non deve mancare il dolcificante.
Sul tavolino di appoggio per servire il caffè, io metto sempre una slezione massimo tre di infusi di te:sempre camomilla, tè verde e foglie di menta fresca…( da immergere neel’acqua bollente,la menta si trasforma in te ed è di grande effetto…).Tutte le mie amiche bevono tisane dopo cena…
Su un vasssoio o ancora meglio su dei piccoli piattini,non possono mancare dei piccoli cioccolatini (non incartati please) di pasticceria:tartufini biianchi e neri,dolcetti al cocco e sempre scorze di arancio al cioccolato.Non vanno serviti,gli ospiti fanno da soli.
A Dimitri piace fumare il sigaro dopo cena e in genere ne tiene una selezione anche per i suoi amici, e al momento di un liquore, propone i suoi amati sigari…
oggi quando leggerete questo messaggio probabilmente sarò sul mio temuto aereo per Londra(ho paura a volare),ma vi penserò tanto.il motivo del viaggio è una cosa veramente cool…abbiate pazienza…Domani mattina torno,verso le 10,30 sarò on line,ma non escludo piccoli aggiornamenti oggi…
Come ogni mercoledì dedicheremo il post alla tavola, oggi quella per ricevere in modo formale.Punto 1 La vostra casa è protagonista,della splendida cena che state organizzando, ma di questo parlermo mercoledì prossimo,oggi apparecchiamo la tavola.
I bicchieri sono l’oggetto più affascinante e decorativo che determina immediatamente lo stile e la raffinatezza di una tavola. La loro naturale eleganza e la trasparenza del materiale rende l’atmosfera scintillante, crea giochi di luce e riflessi: calici, cristalli, colorati o trasparenti, vetri sottili di Murano, sembra difficile fare delle preferenze e non potersi permettere di riempire la tavola di tutte queste luci… Per semplificare la tua scelta, mantieni sempre uno stile classico trasparente.
Oggi è mercoledì e come ogni mercoledì lo dedicheremo al bon ton della tavola.Oggi parleremo della tavola NON formale, per un lunch o per una cena in famiglia.E cosa c’è di più bello,di ricevere col cuore che attiene ai valori veri e profondi dell’esistenza,alla forza dei rapporti umani dell’amicizia e dell’amore per la propria famiglia,prendendoci cura anche con una tavola informale delle persone a cui vogliamo bene?
L’apparecchiatura, deve seguire il menù, ed essere pratica,chiaramente sempre ai lati del piatto,secondo l’ordine in cui vengono adoperate,ci si servirà dalle più lontane alle più vicine.No al piatto dell’insalata e al paittino del pane.Si a un cestino di vimini con il pane.Mi raccomando il pane nel cestino, deve essere sempre avvolto da un tovagliolo.
Bellissimi gli
Un’idea originale è anche una tovaglietta americana sotto il piatto, che emula il sottopiatto, con toni però più informali. Aiuta anche a delimitare lo spazio a disposizione del commensale, che non confonde così le proprie posate con quelle del vicino. Un trucco per evitare anche lo scambio di tovagliolo, quando gli spazi sono ristretti, è di appoggiarlo sul piatto anziché sulla destra delle posate.
Tessuti portati da viaggi lontani per la tovaglia,
Ora, a pranzo durante la settimana, bene o male è difficile che riusciamo a tornare a casa, io se non vado fuori con qualcuno, mangio un panino o ordino il mio amato sushi in ufficio,evito però di mangiare davanti al computer, nel mio piccolo studiolo, ho un piccolo divano e mi appoggio li per mangiare.Io vi scrivo dall’ufficio di mio marito dove ho una piccola stanza incasinatissima di libri, riviste foto ecc…
Se siete d’accordo ogni mercoledì vorrei parlare con voi di come gestire "la tavola"nelle varie occasioni, una sorta di arte del ricevere, di come apparecchiare, del dopo cena ecc…per voi e per quando avete ospiti.
Oggi, cominciamo dalla colazione.
Apparecchiare con cura la tavola fa già molto:una bella tovaglia semplice ma allegra,a quadri se il tono è informale oppure in tinta unita se il tono è più formale.A me paicciono molto per la colazione anche le classiche tovagliette americane di stoffa colorata con i tovaglioli in tinta,bene anche i tovaglioli di carta, ma in tono.
Per ciascun posto,mettete una tazza da caffe latte (grande) con il piattino abbinato,un bicchiere di vetro per l’acqua e il succo d’arancia,un piatto per il pane,un cucchiaino e un coltello da frutta.
(quelli mignon) di vari gusti,miele,tutti su un piccolo piattino con il rispettivo cucchiaino.Accanto, il burro e il cestino del pane se possibile anche tostato con dei piccoli croissant.Non deve mancare mai una caffettiera fumante con del caffè,il bricco del latte e una teiera con il te’.I vari infusi,saranno disposti in un piattino,in bella vista.Per lo zucchero, vi consiglio di comprare diversi tipi di zuccheri, a zollette mignon,mischiandoli tra loro,non dimenticare il dolcificante.
Mai dimenticare, una caraffa con acqua gasata e non.Le bottiglie sui tavoli non mi piacciono,le trovo impersonali.
Commenti recenti