FS: un cancro tutto italiano.
Ho viaggiato ogni giorno negli anni dell’universitá e poi i primi mesi di lavoro. Ho ceduto alla fine e mi sono trasferita. Treni sporchi al limite della denuncia, superaffollati, ritardi in crescita esponenziale. E ora leggo questo articolo. E leggo che probabilmente malcostume e incuria sono alla causa del disastro di Viareggio.
Il mio compagno vive lÃ. E credo che porterá sempre con se le immagini agghiaccianti a cui ha assistito quella notte. L’ho vissuta parzialmente con lui, al telefono. Paura, incredulitá, sofferenza fisica e morlae di una cittá che ancora fatica a riprendersi.
E tutto questo perché qualcuno potesse “mangiarci” su quei vagoni? Tutto questo perché qualcuno potesse comprarsi la barca? Ecco, io spero che quelle persone un giorno paghino per ció che hanno fatto. E non mi riferisco alla prigione. O ad una giustizia che in Italia agonizza da troppo tempo. Mi riferisco alla propria ingombrante coscienza, che spero un giorno si risvegli anche per quelle persone.
Un sogno ad occhi aperti? Forse.
Federica