la ricostruzione.
non è esattamente vero che la ricostruzione non va.
sono i cosiddetti professionisti che non la fanno andare.
il perchè, siamo alle solite, è sempre inerente alla politica alle conoscenze ai conflitti d’interesse.
sono assolutamente schifata.
a tale proposito voglio dirvi che ho trovato lavoro, come contrattista a progetto (ovvio) e dopo la laurea si regolarizza.
sono assolutamente felice.
abitanti.
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dalle ore 16:30 di oggi, vive sul mio anulare sinistro.
bello, eh??
una targa nel cuore..
sabato 6 marzo saranno trascorsi 11 mesi..e quella notte vive ancora in noi, e in noi vivono quelle anime che non ci sono più.
sono viva
si si fanciulle, esisto ancora.
spesso la sera faccio tardi e sono stanca.
ho seguito un corso professionalizzante, io da una parte e il biondo dall’altra.
non ci siamo mai guardati, mai parlati, mai rivolti la minima attenzione.
anche se i nostri amici hanno tentato in ogni modo (anche raccontandomi che lui parla sempre bene bene bene di me).
poi tutti mi stressano, quando io invece voglio solo rilassarmi.
tant’è che questo week end viaggio verso recanati, a salutare l’ermo colle
vi bacio mie dolci, perdonatemi l’assenza..
strani giorni
sono strani giorni.
ci penso e non ci penso.
tante, troppe domande e troppa gente che mi sta addosso.
come stai, come va, come ti senti.che cavolo ve ne frega a voi.
lui mi ignora, io lo ignoro.
si è laureato con lode, ma non è un campione di umiltà.
mio nonno, 98 anni tra 2 settimane dice che l’umiltà porta molto lontano.
ho grandi progetti, ho avuto buone offerte di lavoro e di vita.
no ho mai usato la parola “io”.
vi bacio dolci, mi mancate ma voglio stare sola, per un po’.
ogni giorno..
ogni giorno che passa va sempre un po’ meglio e sempre un po’ peggio.
meglio perchè ho così tante cose da fare da non avere tempo di pensare.
peggio perchè ancora tutti mi chiedono di lui.
è morto, ho risposto oggi.
quasi c’han creduto.
24 h
le prime 24 ore di ritrovata beatitudine non sono per niente da buttare.
ho ricevuto un invito a una conferenza (e sopra c’era scritto proprio il mio nome), ho ricevuto un invito a cena (che ho naturalmente accettato), mi son fatta un sacco di risate e sono tornata tardi a casa.
una strana giornata direi.
continua a piovere e solo di tanto in tanto si vede un raggio di sole.
mi sento strana..non so definire con precisione come, ma viva a metà.
non perchè mi sento pentita bensì perchè le parole non dette, la chiamata non fatta, dimostrano solo ciò che ho creduto in questi mesi.
mi sarei potuta risparmiare tante arrabbiature.
eh si eh…bis.
ci siamo lasciati.
o meglio: l’ho lasciato.
dopo l’ennesima litigata per futili(?)motivi gli ho detto di non chiamarmi più perchè con lui non sto più bene.
non ha proferito parola, ne ha chiamato, ne ha scritto.
va molto meglio così, oggi il cuore batte normale.
forse veramente non ci stavo affatto bene.
look..
ho comprato un pantalone in simil-pelle di Celin B per la laurea del biondo.
con tanto di cinta maxi, di quelle alte che si mettono in vita.
da abbinare ad una camicia nuova nuova nuova che ho di Campo Marzio, sul rosa forte.
totale euro >200.
lui mi ha detto così: se l’hai comprati per te va bene ma cmq sai che a me non importa, a dire il vero non importa se ci sei o meno.
ammazza.
quasi quasi non ci andrei davvero, a questo punto.

