Il giorno dopo..


ora che..

..ora che tutte le cose stanno prendendo la giusta piega, mi sento molto più serena.

mi sento serena perchè anche per il mio fidanzato si sono aperte molte strade lavorative, nettamente migliori dell’attuale (di cui per inciso si è scocciato lui stesso).

io ho cominciato a lavorare e mi sento bene, perchè so di fare qualcosa che mi appaga.

per la casina dei puffi siamo ancora in trattativa, anche perchè qui ha ricominciato a tremare, e l’incubo è peggiore ogni giorno..vogliamo essere davvero molto sicuri di non fare una scelta affrettata.

per tutto il resto delle cose (i miei genitori ad esempio) beh..è meglio che non parlo.

mi mancate tanto ma certi giorni ci vorrebbero 36 ore..!

un bacione mie dolci..


mr terre

è tornato. o meglio sarebbe dire che non se n’è mai andato.

ora si diverte a fare ballare la zona al confine con lazio e umbria, e noi qui abbiamo paura.

la gente ha ricominciato a dormire fuori, perchè 1700 scosse in pochi mesi, di intensità sempre crescente ci ricordano quando nel 2009 in una sola notte di scosse ce ne sono state un migliaio, 20mila in 6 mesi.

abbiamo appena chiuso la porta santa, anche quest’anno Celestino V ha fatto il suo dovere concedendoci l’indulgenza plenaria, rimettendoci tutti i peccati. in una chiesa gremita di gente, coi pilastri tutti fasciati e la volta scoperchiata.

avevo i brividi mentre ero dentro e il vescovo celebrava la messa..mi guardavo intorno e pregavo Dio che non succedesse di nuovo.

forse a qualcuno l’indulgenza non doveva essere concessa.


vi devo dire..

..una cosa……….

abbiamo trovato casa!

in verità ne abbiamo sotto mano ben 3, tutti monolocali carini, tutti liberi dall’autunno, ma il più bello di tutti un duplex color puffo..

in più io tra un mese inizio la mia collaborazione a studio ufficialmente.

mi sento emozionatissima ragazze mie, bello girare a cercar casa mano nella mano..

e dire, che stavo per rinunciare a tutto questo..


ferie?!

entrambi i miei genitori sono in ferie.

quella santa di mia madre sopporta silenziosa le “bravate” vogliamo chiamarle così di mio padre..lui si taglia le unghie per terra (ivi le lascia) lui sporca due secondi dopo che lei ha pulito lui riceve continuamente messaggini (sms) da un mittente sconosciuto..lui fa molto peggio ma non ve lo dico (anzi si, diciamo che lascia i suoi indumenti intimi usati sui miei vestiti o in sala sul tavolo dipende da dove si trova).

io mi sento scoppiare. vorrei picchiarlo.

vi giuro che vorrei farlo per sfogare tutta la mia rabbia, la mia insoddisfazione, tutto lo schifo e il ribrezzo che provo nel vederlo. vorrei che gli capitasse qualcosa di molto brutto.

per me tanto, sono solo insulti e ora inizia anche con mia sorella “se ti rivolgi a lei come a me stavolta ti trascino io dal giudice lasciala in pace” mi è venuto spontaneo, è tutto quello che posso fare per la mia piccola scimmia (che poi anche lei mi fa incazzare ma non voglio che passi quello che ho passato io). tanto, in questa casa pare che tutto si debba sopportare solo per mere questioni di soldi..

sono così stanca e stufa..belle ferie, domani devo andare al funerale della povera mamma di mia zia..

pensieri su pensieri su pensieri..


vacanze, come no!

in principio s’era deciso che avremmo fatto ferie dal 9 al 19, in modo che io avrei potuto rientrare presto sui libri e iniziare a lavorare a studio.

poi queste ferie magicamente sono mutate dal 12 al 20. ovviamente io sempre il 17 rientro alle mie faccende.

prima volevamo andare al mare. ma lui non ha mai alzato un secondo l’interesse su un posto.

poi voleva portarmi ad anversa degli abruzzi…roba che se mi portava a dormire in piazza era meglio!

oggi è uscita la cosa di andare ad assisi. “poi vediamo” ha detto.

senti ma vaffanculo!

io non vado a nessuna parte, te fai come ti pare.

e il prossimo che mi dice “dove vai in vacanza?” lo lincio.


come va..

ora ve lo dico..

dopo settimane e settimane stressanti i miei capelli sono diventati anche loro uno stress. sempre raccolti a coda sono diventato una specie di unico riccio grande simil rasta.

prima di farmi venire una crisi isterica ho prenotato il parrucchiere alle 5 di oggi pomeriggio.

anche perchè poi stasera ho l’ennesima cena di simil lavoro e ci sarà anche la grassa che io vorrei schiattasse dal (basso) del suo biondo argentato del cavolo.

tiè!

post scriptum: qui a l’aquila piove e fa pure freddo, l’estate c’è andata male quest’anno..ma male male.

post scriptum 2: tutti parlano di ferie e io no..incollata sui libri..che tristezza.


gli uomini..

ieri sera tornando a casa da una cena di lavoro (alla quale mi sono pure dovuta purgare alla vista della socia grassa che mi ha riempita di calci alle gambe sotto al tavolo) mi son messa a pensare che forse gli uomini sono tutti ripeto tutti uguali: i loro problemi le loro difficoltà sono sempre enormi e insormontabili, mentre le nostre sono sempre secondarie.

credo dipenda dal fatto che loro non generano vita, non partoriscono e quindi non sanno sopportare le prove dure della vita.

ci pensavo perchè ormai dopo 6 mesi che stiamo insieme il lavoro del tricheco non va, non si risolleva e mi dispiace perchè purtroppo questo sta inficiando la nostra relazione; se il 90% del nostro tempo insieme è dedicato alle sue telefonate di lavoro, ai suoi pensieri, alle sue “pratiche” per cui è assente e distante sempre io non posso risolvergli i problemi. gli ho detto che se non riesce a stare dietro a tutto possiamo lasciarci e vedere come vanno le cose quando per entrambi si sarà sistemato il lavoro così forse saremo più sereni.

mi ha accusata di non stargli vicino, quando io ogni santo giorno penso ininterrottamente a come poterlo aiutare a trovare un lavoro nuovo migliore ed economicamente gratificante.

quando ho avuto tre esami in dieci giorni lui mi ha scaricato ansie su ansie nervosismi su nervosismi e io mi son risolta la cosa da sola, arrivando all’ultimo esame talmente stremata che piangevo per l’ansia e alle fine ho preso 26..

io credevo che quando si trovava un compagno, quello speciale quello con cui vorresti dormire ogni notte, le cose si semplificassero, invece qui non solo ho i miei problemi ma devo accollarmi anche i suoi.

e onestamente non mi va.

ditemi la vostra..


lunedì di luglio..

lunedì di luglio ed essere stremata di stanchezza!

pur di non rimanere in casa a sentire le solite pippe della mia famiglia, son venuta in facoltà, dove almeno svago la testa sui libri e con le mie colleghe, belle persone che mi hanno saputa sostenere in un momento molto difficile scorsa settimana.

qui la temperatura è tutt’altro che estiva e ho il raffreddore..vorrei andare al mare ma pare che sulla costa il tempo sia incerto..

ieri sono andata col tricheco in montagna, abbiamo fatto un bellissimo giro turistico off road sul Sirente, ci siamo fermati anche a vedere un cratere meteoritico..non ne sapevo neanche l’esistenza, ma che bello che è stato (foto parlano). nel pomeriggio coccoline, che era tanto tempo che non riuscivamo a stare un po’ soli e rilassati soprattutto..

mancano ancora due settimane alle ferie, che sonnoooooo in questi giorni, alzarmi è una fatica..

vi bacio!


volavo dirvi..

che sono viva e ho superato l’esame di idraulica marittima con 26/30..wow!!mi son tolta un peso enorme e domani me ne vado una giornata al mare!
post scriptum: sto collaborando con un ingegnere molto importante e famoso e mi sento sempre all’altezza, credo che sia la soddisfazione maggiore!!
mi mancateeee!


tempo..

il tempo non mi basta più.

sono molto concentrata sugli esami, studio veramente tanto e riesco anche a trovare le forze per lavoricchiare.

il caldo di certo non aiuta, ma il ventilatore è una buona soluzione.

vi leggo vi leggo, ma la sera non ho forza manco di dire A.

mi mancate.