Il lungo percorso per costruire l’autostima
Ieri entrando in una caffetteria-libreria la mia attenzione è stata attirata da questo libro che, per altro, non ho mai letto come non ho mai letto libri di questo autore, psichiatra. E dal titolo mi ha molto incuriosito anche perchè ultimamente qui si è parlato di questi argomenti o similari. Questo post in particolare è per Bellattrix, per Doroty e anche per me e per tutte quelle che si sentono in questo periodo “cose inutili” (non nel vero senso del termine) e un pò giù di umore e di morale. La trama del libro mi ha subito presa, poi fra l’altro sono inclusi anche dei casi clinici e due test per valutare e calcolare il nostro livello di autostima. Il sottotitolo del libro é “volersi bene per volere bene agli altri”. Credo che sia il titolo che quest’ultimo si commentino da soli ma vale la pena di spendere due parole in merito. L’autostima e l’autoefficacia sono componenti davvero fondamentali nella vita sociale e nelle relazioni che instauriamo. L’autostima ci consente di amare noi stessi per saper amare gli altri e per condurre una vita sociale, lavorativa, sessuale migliore. Influenza, quindi, ogni fetta della nostra vita e ogni campo con il quale interagiamo. Essere sicuri di sè ci rende sicuri nell’approccio con e agli altri, ci consente di apprezzare noi stessi e ciò che facciamo, ma appunto di metterci in gioco nella vita quotidiana con le persone della nostra vita, più o meno importanti. L’insicurezza è un “difetto” umano ovviamente ma solo attraverso essa si può imparare ad amarsi di più, ad apprezzarsi e quindi a valorizzarsi. Perchè, ricordatelo sempre, NOI VALIAMO!