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SPRESIANO (TREVISO)- La crociata estiva in Veneto si intitola ‘Estate sicura’ e parte dal comune di Spresiano, dove il sindaco Riccardo Missiato, ex democristiano a capo di una lista civica trasversale, ha disposto il ‘coprifuoco’ per gay, lucciole e trans che si incontrano sul greto del Piave.

A preoccupare il sindaco sono soprattutto i ritrovi gay, ampiamente pubblicizzati in internet. L’amministrazione comunale del piccolo comune della destra Piave ha così disposto un servizio di sicurezza che partirà domani, nel quale saranno coinvolte tutte le forze dell’ordine fino al 22 settembre prossimo.

“I gay sono malati e deviati, hanno bisogno di aiuto psicologico” – dice il sindaco – dobbiamo scoprire dove sono e identificarli, e se sono clandestini devono venir espulsi. I cittadini li hanno visti sul Piave, sulla Pontebbana e nei parchi pubblici. Dire che queste pratiche sono vergognose è poco, siamo al degrado morale. E i gay non devono invadere la libertà altrui: sono stato a verificare, li ho visti che si appartavano. Ma controlleremo anche i tanti trans che prendono in subaffitto gli appartamenti per prostituirsi. Dobbiamo recuperare certi valori e la nostra morale”.

“Questa non è la prostituzione femminile, questa è maschile e non può passare inosservata – sottolinea Missiato – il Piave ha anche un valore simbolico, c’è un monumento degli artiglieri circondato da preservativi, guanti, salviette”.

“Transenneremo la zona, contestando divieti di sosta e atti osceni – conclude il sindaco di Spresiano – la situazione è diventata intollerabile”.

La decisione del primo cittadino sta sollevando problemi in giunta. Il Pd si dissocia.

Non ho parole, se non cadere in un inutile mutismo.
Ho sempre amato moltissimo il mio paese, ma da oggi, 21 Luglio 2010, l’Italia non è più il mio paese. Sono ufficialmente extracomunitaria, vengo da un mondo che non esiste.
Non ho una casa, né un rappresentante.
Sono cittadina di me stessa.
E non mi spaventa l’opinione di un singolo omofobo che mi discrimina, non mi spaventa il fatto che sto poraccio sia un vero demente represso, no, mi spaventano i giornali.
Che non ne parlano.
Che non si indignano.

Vi saluto e vi lascio in balia del vostro bel paese.

Galline del coccodèmondo, l’avete riconosciuto il vestito delle prime due foto?
Gorgeous I am !

Nelle ultime due il vestito si vede poco, ma ha un collier abbinato, che è veramente meraviglioso.

Ho catturato la vostra attenzione? Spero di sì.
Ne approfitto per questi pochi minuti di pausa (ho ritmi di studio che vanno dalle 10 alle 12 ore giornaliere, sto uscendo pazza) per condividere con voi un pensiero.


E’ iniziata da qualche settimana la stagione al Gay Village.
E sabato c’è stato il Gay Pride a Roma. Che ha portato con sé le solite polemiche (forse un po’ più stanche del solito) di tutti gli anni.
Lo spot del Roma Pride di quest’anno mi è piaciuto davvero poco: un ragazzo si fa la ceretta davanti alla tv che manda in onda
Platinette ad Amici di  Maria De Filippi . La voce di Karen di Will & Grace che incita a partecipare all’evento, perché tira più un pelo di un gay che il carro del Pride.
Decisamente migliore lo spot dell’Arcietero (a proposito, aggiungeteli su Fb!) : Simone confida ai suoi genitori di essere Etero, e nonostante la loro preoccupazione per un figlio diverso, lui parteciperà lo stesso al Pride, perché al Pride ci andiamo tutti.

E questo è un diritto sacrosanto.

E’ un diritto e un dovere, secondo me, sfilare in queste occasioni. Non si parla soltanto di difendere una causa o un manifesto programmatico e politico. Si tratta di difendere la natura umana. Ultimamente (!) a Roma stanno accadendo cose veramente sconcertanti.

O forse sono sempre accadute e io ero troppo piccola per ricordarle?
Aiutatemi voi allora a capire.

La scorsa settimana, fuori dal Village, l’ennesima aggressione.
Venerdì, la storia si è ripetuta.
Per non parlare della brutta storia fuori al Coming qualche mese fa, che sollecitò subito il buon caro Gianni a dare il consenso per il Village, nonostante le dovute reticenze.

Mi sento un po’… stordita.
Ho la brutta impressione che questo mondo non mi appartenga più.
I soliti quattro teppisti, sabato notte, fuori dal Village, sono passati a lanciare birre e a gridare “a brutti frociiiii”. La mia ira è esplosa in tutta la mia coattagine romana: “a Brutto Etero del C**** vieni quaaaa se t’areggeeeee che io so più etero di Teee mi levo una scarpa e te la ficco nel cranio, vediamo se esce qualcosaaaaaaa”.

Non ne vado di certo fiera, ma queste cose fanno male dentro.
E non so spiegare, non mi voglio spiegare, il perché di una realtà così distante dall’ovvio.
Il mondo omosessuale non deve essere accettato, non c’è nessuna volontà di differenza.
Io non devo accettare il fatto che mia sorella abbia gli occhi verdi (mi sta sulle palle per questo, visto che io li ho nocciola, ma non è colpa sua). Né tanto meno che l’altra ha i capelli più belli della modella di Pantene senza spendere neanche un centesimo dal parrucchiere.

Non sono realtà da “dover accettare”. E’ la loro natura, così come la mia e quella di mille altre persone. Persone.

Vorrei un mondo rosa a cuoricini. Dove ognuno è libero di essere ciò che vuole, nel rispetto altrui. Senza che qualcuno si senta in diritto di lanciare birre o picchiare.
Fino ad allora, continuerò a portare con me tacco 14, non si sa mai.

Immagine anteprima YouTube

credi solo nelle stelleeeeeee mangi troppeee caramelleeeeeeeee :-)

Ieri ho dato l’esame di Linguistica Latina.
Ho preso un 27. Avrei voluto rifiutare, ma la prof mi ha fatto una ramanzina sul fatto che a 5 esami dalla fine non è esattamente sintomo di somma intelligenza rifiutare, sul fatto che bla bla bla, sul fatto che ho tante lodi, sul fatto che 27 non è un brutto voto, sul fatto che la media non è rovinata.
Ci saranno pure tanti fatti.
Ma resta un 27, marchiato a fuoco sul libretto.
A Linguistica Latina.

E quando il mio mondo sta cadendo a pezzi
Quando non cè nessuna luce a rompere il buio
è allora che guardo a voi

Le foto sono state scattate domenica sera, ad una festa.
C’erano moltissimi invitati, fra cui i miei migliori amici che vedete ritratti nella seconda foto, che ho modificato, citando una frase di “When I look at you”, di Miley Cyrus.


E’ arrivata da un po’ l’estate. E come ad ogni cambio stagione, mi trovo a stilare il rapporto di quelle passate. A stendere i miei pro e i miei contro. E mi rendo conto che, per quanto le cose a volte vadano veramente a farsi fott*re (!) alcune di esse sono destinate a non cambiare.
Questa foto mi mette tanta serenità. Perché più che una serata in particolare stabilisce uno stato d’animo personale. La felicità estrema di stare accanto a persone che ti amano e che ami moltissimo. La serenità che da esse deriva.
La spensieratezza di sapere che, anche se tutto il resto vorresti dimenticarlo, c’è qualcuno seduto al tavolo insieme a te, pronto a sorridere.

E allora anche il mondo buio passa in secondo piano.

P.

PreParty Gay Village

Per la Location si optò per Spazio 900.
L’affluenza era buona e ciò che colpisce sempre delle serate UFFICIALMENTE gaie è la fila per entrare.
Sabato scorso, ad ostia, fra lo Shilling e il Barkabar ho assistito ad almeno 80 risse davanti all’entrata delle discoteche.
- T’ho detto ke a PISCHELLA mia n’a devi GUARDà MANCO PE FINTA!!! VEDI DA ANNUSà L’ARIA a du METRI DALL’ASCELLE SUA!!! … che immagine romantica, grazie.
Il mondo gaio di roma si dispone su file ordinate e composite, segno inequivocabile che la vera civiltà sta di casa altrove. E’ doverosa una premessa: dopo avervi amabilmente rincoglionito annoiato descritto le mie serate al MuccAssassina, è lecito spendere almeno due parole per stagione del Gay che è pronta a partire.

Fonti autorevoli mi dicono che la sigla dello scorso anno era più entusiasmante.
Io che sono un’ottimista sfegatata e che odio i nostalgici, quelli che ogni volta devono dire “è però l’anno scorso… è però qua.. però là… questo era più verde questo si muoveva di più ” della serie se stava mejo quanno se stava peggio, l’ho trovata una vera figata.

Spazio 900 è costituito da un’unica enorme sala rettangolare: il palco in fondo e il bar più o meno al centro. Due drag sono partite dal lato opposto alla sala, sedute su una specie di trono rialzato che si muoveva in qualche modo sopra le nostre teste (non chiedetemi come, c’era fumo e troppa gente!): vestiti stile lady gaga, fighe da urlo, pelle cuoio borchie e frustini, sono arrivate lentamente fino al palco dove si sono esibite insieme ad altri 4 sprechi della natura ballerini in una coreografia mozzafiato !

Per il resto, una cosa è certa: tre quarti dei presenti erano già abituè del Mucca e questo fa sì che la prima mezz’ora l’ho passata a baciare e salutare una marea di gente. Ma sarà per questo che mi piace tanto?
Un mio amico ieri, appena mi ha visto mi ha detto: ma allora sei proprio una frociarola!! Devi smetterla di venire a questi posti e frequentare luoghi in cui ci sono più etero!

Sarà che sono effettivamente eterofobica.
Sarà che non mi diverto molto nelle discoteche dove i “normali”  si pigliano a schiaffi e si azzuffano per uno sguardo.
Sarà che non mi divertono molto i “normali” che cercano di rimorchiarti solo perché respiri.
Io voglio andare in discoteca per ballare, allora che aspettiamo? Alors on dance!!!

Le prossime date sono: Giovedì 17 Opening party
e Domenica 20 Village People Live

Messaggi dallo spazio

Non sono morta.
Sto preparando linguistica Latina.
Che è come dire essere morti senza saperlo.

Vi penso, Pulce.

Auguri PAT !

Avvistato Compleanno della Principessa Pat. Auguri di Cuore da tutta la redazione del Gossip Coccodè Girl. We Love U. Mucho Mas !!!

Pronte por bailar <3

Avvistate io e mia cugina infiocchettate e pronte per la serata di Venerdì. Il colore si vede meglio, che ne dite?

Enchantée

Avvistato rosso sulla testolina di P. La foto è stata modificata, quindi non rende bene. Ma dicono che i capelli della vostra P. siano proprio color del rame. <3

Questa sera ci sarà la chiusura del Muccassassina, non vedo l’ora.
Domani volevo andare al mare ma il tempo è infame, con il cuore.
Vi auguro un buon week end amichette e amichetti ! :-)

xo xo

Il mio nuovo corteggiatore mi ha chiesto di andare al mare.
E fin qui nessun problema.
Se non fosse che non ho un costume decente.
E che oggi m’è venuto il ciclo e io voglio sapere tanto da Zeus Egioco perché è stato così crudele con me.
Insomma, va bene, non chiedo mica di essere una stampella come Eva Riccobono. Ma essere grassa come Ugly Betty me sembra ‘na cattiveria.
Non c’è una via di mezzo?

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