Scrivo perchè la fantasia non ha limiti
Mi riferisco ad alcune situazioni mixate tra le quali la mia fedele sfiga che continua a regalarmi un’insuccesso dopo l’altro in ambito di ricerca di lavoro… forse è meglio cambiare argomento.
Mi è piaciuto il post di Pat su Busi, in effetti pare che la censura sia uno degli argomenti più in voga negli ultimi tempi, oramai si censura tutto, l’importante è che il tema principale sia vero, cioè corrispondente a realtà.
Questa moda di zittire la libertà di opinione e di informazione, meglio se non urlate e/o esaperate, mi sta letteralmente facendo imbestialire. Siamo l’unico paese ( eccetto quelli con regime autoritario ) dove la censura la fa veramente da padrona, quando sappiamo bene che ci sono personaggi pubblici importanti anche a livello istituzionale che non fanno altro che violare ogni sorta di legge pur di soddisfare i propri bisogni di potere e supremazia.
Inutile calarci dietro a prumate fette di salame negli occhi e far finta di non sapere che in Italia tutto ciò che attacca in modo sconveniente qualsiasi organo di potere, dallo Stato alla Chiesa va dritto alla censura, che esso sia reality o programma di approfondimento giornalistico non fa certo la differenza.
A me tutta questa situazione fa venire la nausea, come le frasi di quelli che ancora oggi sostengono convinti che stiamo tutti bene, che c’è la ripresa economica, che la libertà di stampa è intatta.
La censura è un abitino confezionato su misura pronto su ordinazione e disponibile in tutte le taglie.
Buon fine settimana, ciao Cri!
la festa della donna così come viene menzionata con l’acquisto della costosissima mimosa o della cenetta romantica o del regalino a sorpresa a me non piace per niente. Non mi va che la donna venga elogiata ” solo ” l’otto Marzo. Mi dite cos’è cambiato dal 1900 dopo le famose lotte sociali? Io ho visto ben pochi miglioramenti, anzi a dirla tutta, grazie alla discriminazione maschile, adesso sono disoccupata, con il cellulare in mano tutto il giorno in attesa di una telefonata per un lavoro che non verrà. E intanto i giorni passano e passerà anche l’otto di Marzo e tutto continuerà come prima. Non amo la festa della donna però vorrei poter erigere un monumento per ringraziare il cielo tutti i giorni della loro esistenza. Senza poesie, nè fiori, ma semplicemente amandole come figlia, amica e madre. Alle donne, il fulcro della mia vita di ieri e di oggi, dedico ogni bene possibile, senza ipocrisia e falsi sentimentalismi, sempre e comunque con o senza l’otto di Marzo.
Questo è per me un periodo bizzarro come il cielo che cambia colore ogni dieci minuti. Anzi mi sembra che sia esattamente così, sono decisamente sincronizzata con il meteo, mi alzo la mattina con il sole e l’umore sollevato ma nemmeno dopo un ora mi trovo giù di morale a contemplare le nuvole che scuriscono la giornata aumentando l’apatia e lo scarso entusiasmo. Non so che fare, perdo il poco tempo libero a disposizione per girare a vuoto in cerca di qualcosa di nuovo, qualcosa che accenda un’idea interessante, un progetto da realizzare, uno scopo da perseguire ma non lo trovo. Non ho voglia di far niente, non so se capita anche a voi ma per me questa condizione è piuttosto snervante, è come cercare l’isola che non c’è. Sarà meteoropatia? Se qualcuno avesse qualche rimedio da suggerire, sarei felice di condividerla.
La svogliatissima Cri…
Visto che in questi giorni il mio campanilismo è salito alle stelle e visto che ho ricevuto pochissimi riscontri in merito, provo a copiare anche qui l’articolo indecente scritto da Roberto Scafuri. Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione, la mia l’ho scritta sul blog, la posterò anche qui. Generalmente mi ritengo una persona moderata che si fa spesso gli affari suoi ma quando vedo estranei che vengono a sporcare in casa mia, m’incazzo. Tutti abbiamo un punto debole. Ecco l’articolo:
Roma – Quest’anno pareva che ce la si facesse. A un certo punto sarebbe bastato un niente, un soffio ancora e via. Spazzato via. Invece le speranze di non assistere al solito spettacolo, come tutti i bei sogni, erano crollate all’alba del 5 gennaio scorso, un bigio martedì non grasso. Il dispaccio era piombato nelle redazioni con quel vago tono minaccioso riservato agli eventi inutili, impossibili, dunque ineluttabili.
Gongolava il presidente dell’Apt viareggina, annunciando che «con grande piacere anche il Carnevale di Viareggio 2010 sarà protagonista della diretta della terza rete… un risultato reso possibile grazie all’entusiastico impegno del caporedattore del Tgr Toscana, che ha ottenuto di inserire nel palinsesto di RaiTre oltre un’ora di diretta…». Basta: fallito il piano «a», s’era comunque pronti a tutto. Persino a sorbirsi per l’ennesima volta quell’allegria di cartapesta che fa tristezza già nei 120 secondi dei rituali servizi del Tg, figurarsi per un’ora e passa. Nessun malanimo, per carità: anche se è chiaro che una festa alla quale non si partecipa, che non sembra divertire neppure quelli che stanno al freddo in piazza – per di più sbirciata al di qua del tubo catodico – è uno di quei piccoli eventi capaci di metterti di pessimo umore in un batter d’occhi.
Epperò. La tradizione val bene una messa, e quella dei carri viareggini resta una «nicchia» per un pubblico particolare, un piccolo vanto da tutelare, specie da quando i latin lovers del Forte sono specie estinta (e la dolce vita di Bussola e dintorni svanita con essi). Consumato e accettato con vigore lo «strappo» al palinsesto di Raitre in nome del Soviet Supremo Toscano – compagni in estinzione quanto i latin lovers – ecco comparire in tivù i «carristi». Per i lettori di una certa esperienza, il termine già racchiuderebbe annessi e connessi, essendo l’affettuoso termine «carristi» assegnato a tutti quei compagni trinariciuti che, negli anni Quaranta-Cinquanta-Sessanta, considerarono salutari scampagnate gli «sconfinamenti» dei carri armati russi in Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia. Nulla a che vedere con i «carristi» viareggini sfilati in tivù, cioè i costruttori dei carri della sfilata. Salvo che per le loro barbe alla Fidel e i loro discorsi fatalmente e politicamente «corretti».
La noia avrebbe avuto partita vinta, se l’inizio del corteo non avesse aggiunto al tedio e al malumore anche un’insopprimibile ventata di tristezza. Ecco il carro «Machinarius», che ricorda l’alienazione operaia; quello per l’amicizia italo-cinese con il banalissimo dragone; l’«Alfabeto apocalittico», compendio di tetre citazioni letterarie. Si aspetta la politica, che in Italia tiene di buonumore: ma invece sfila il classico carro anti-Berlusca, e un altro che raffigura il premier come «Edward mani di forbice» (film gothic-noir di Tim Burton), e poi un terzo che lo vede sultano tra le baiadere, e quindi albero di fico, e poi Gobbo di Notre-Dame», e quindi Casanova…
Una vera ossessione: ovunque il capo del governo e i suoi ministri. Alfano e Brunetta, Bossi e Maroni, la Gelmini e Tremonti. C’è il carro con il presidente della Camera Fini, che scruta i lavori parlamentari con una cinepresa e perciò viene definito Cameraman (che calembour!). Un’orgia di fantasia sfrenata (si fa per dire) che accresce l’ansia per i buffi personaggi dell’opposizione. Anzi: della sinistra, che da queste parti la fa da padrone e dunque sarebbe oggetto prelibato di una satira burlesca. Scorre il presidente Napolitano che fa il Coniglio bianco di Alice nel paese delle meraviglie (che sberleffo!), e il presidente americano Obama raffigurato come Superman che salva la statua della Libertà in gramaglie (che coraggio!).
Alla fine non si vedono né Bersani, né D’Alema, né la Bindi né Veltroni, né il sindaco fiorentino. Neppure uno straccio di Franceschini, un Beppefioroni, nulla, nisba. Grigiore s’unisce a grigiore, il politically correct sprofonda sotto due tonnellate di noia, l’ideologia si fa beffe della fantasia. Un deserto privo di gioia, che porta il decano dei «carristi», Arnaldo Galli, a rimpiangere Andreotti e a spiegare tra il lusco e il brusco sulla sparizione della sinistra dal Carnevale: «Perché? Perché è sparita in sé: punto e basta». Nulla da obbiettare, amen. A farci ridere ci pensano tutto l’anno, meglio non esagerare.
Incredibile! Dopo ben nove mesi di stallo e cupo silenzio, lunedì 22 avrò il mio primo colloquio di lavoro post licenziamento. Nella migliore delle ipotesi sarò impegnata… attenzione, attenzione… per ben TRE, dico tre mesi full time nella mansione di raccolta dati per le elaborazioni dei vari 730/Unici.
Non so se esultare per la favolosa notizia oppure no…
Da Novembre scorso sto frequentando un corso cosiddetto per il reinserimento nel mondo del lavoro dei cassaintegrati e iscritti nelle liste di mobilità, io. Il corso consiste in un ripasso molto generale di alcune materie tipo informatica, inglese, sicurezza sul lavoro, e alcune nuove per me tipo comunicazione e relazionamento.
Proprio in quest’ultimo stiamo affrondando alcune famose tematiche specificatamente psicanalitiche che sono : Chi sono io – Come mi vedono gli altri – Quali obbiettivi ho per il futuro, con tanto di compitino a casa consistente in fogli di carta con incollati sopra fotografie di giornali che meglio rappresentano il nostro pensiero.
Premesso che la faccenda mi ha fatto sorridere abbastanza… ho cercato sempre di evitare lo psicologo per motivi di timidezza e pudore, anche quando era necessario, e adesso mi trovo a parlare del mio io con un insegnante che non sa nemmeno da dove vengo?
E che gli racconto ? Nemmeno io so chi sono e faccio fatica a capire come mi vedono gli altri… figuriamoci gli obbiettivi. Vorrei vincere al superenalotto, lo posso dire? ( Sì lo so non è proprio professionale, però… :-D )
il freddo
Certo avrei potuto anche aggiungere che non sopporto il mio attuale stato di discoccupazione, il mio compagno che non c’è mai, le festività commerciali comandate e tanto altro ancora.
Ma credo sia meglio limitarmi al freddo!
Sono in dirittura di arrivo con un raccontino sul blog omonimo… a presto su questo schermo prepartevi a leggervi una storiella leggera leggera, semplice semplice, tranquilla tranquilla, per i vostri cinque minuti di relax se ne avete bisogno.
Io sì, bacioni Cri!
mi perdo nei pensieri più disparati. In genere quando mi assento dalla scrittura lo faccio perchè rischierei di scrivere oscenità o cose abominevoli, causa malumori inviperiti e/o momenti di malinconca tristezza dovuti alle mie situazioni personali non troppo perfette. Conoscendomi, quando capito in queste situazioni, so che l’unica cosa da fare è “sedersi “ e aspettare che passi. A distanza di giorni infatti, questo pomeriggio mi è venuta voglia di esplorare qualcosa di nuovo e mi sono fiondata nell’universo di Twitter. Ebbene, non ho capito un accidente sul funzionamento e sull’utilità di questo nuovo social network. L’unica cosa che ho afferrato è che tutto quello che scrivi lo leggono in tutto il mondo ( !?! ) Sai che bello far sapere al globo che ti girano le scatole… ihih!!!
Mi sembra una grande bischerata, forse è colpa della mia smisurata curiosità per tutto quello che è nuovo, tecnologico e proiettato verso il futuro.
Parla una che in genere ama l’archeologia e le storia antica… forse mi occorre un consulto psicologico… piccolo, piccolo…
Potevo non spendere due paroline sul carnevale della mia città? (… uffa non trovo gli smile! )
Se qualcuno di voi per caso decidesse di fare un giro dalle mie parti sappia che da sabato 30 Gennaio inizierà con la consueta cerimonia di apertura il Carnevale di Viareggio 2010.
Il programma è copiato direttamente dal sito http://www.viareggio.ilcarnevale.com/carnevale2010_programma.php
Sabato 30 gennaio
Solenne inaugurazione del Carnevale di Viareggio 2010
ore 15.30 Corteo mascherato per le strade della città,
ore 17.00 Cerimonia dell’alzabandiera,
consegna del Labaro alla banda ufficiale del Carnevale di Viareggio “Nuova Libecciata 2010”
gran finale con SPETTACOLO PIROTECNICO
GRANDI CORSI MASCHERATI
I giganteschi carri allegorici in cartapesta,
frutto dell’inimitabile creatività e della straordinaria abilità scultorea
e pittorica dei maghi viareggini sfilano sul palcoscenico naturale
della Passeggiata di Viareggio.
Primo Corso
domenica 31 gennaio ore 15,00
Secondo corso
domenica 7 febbraio ore 15,00
Terzo corso
domenica 14 febbraio ore 15,00
Quarto corso
martedì 16 febbraio
ore 14,00 il Carnevale di Viareggio in diretta nazionale su Rai Tre
ore 16.00 sfilata in notturna
Quinto corso
domenica 21 febbraio ore 17,00
SPETTACOLI PIROTECNICI
Sabato 30 gennaio in piazza Mazzini alle ore 19,00 circa
Grande spettacolo pirotecnico musicale di Apertura
a cura di Pirotecnica Morsani Rieti
Domenica 21 febbraio Grandi fuochi di Chiusura
in piazza Mazzini alle ore 19,30 circa
a cura della ditta Mazzone di Orbetello
P.S.: Se venite, fatemi un fischio così ci conosciamo!