Visto che in questi giorni il mio campanilismo è salito alle stelle e visto che ho ricevuto pochissimi riscontri in merito, provo a copiare anche qui l’articolo indecente scritto da Roberto Scafuri.  Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione, la mia l’ho scritta sul blog, la posterò anche qui. Generalmente mi ritengo una persona moderata che si fa spesso gli affari suoi ma quando vedo estranei che vengono a sporcare in casa mia, m’incazzo. Tutti abbiamo un punto debole. Ecco l’articolo:

articolo di giovedì 18 febbraio 2010

 

E Rai3 stravolge il palinsesto
per il carnevale degli anti-Cav

di Roberto Scafuri

 

 
Nella rossa Toscana l’ossessione è sempre Berlusconi con i suoi ministri messi alla gogna, da Brunetta alla Gelmini. Nella diretta un festival a senso unico

Roma – Quest’anno pareva che ce la si facesse. A un certo punto sarebbe bastato un niente, un soffio ancora e via. Spazzato via. Invece le speranze di non assistere al solito spettacolo, come tutti i bei sogni, erano crollate all’alba del 5 gennaio scorso, un bigio martedì non grasso. Il dispaccio era piombato nelle redazioni con quel vago tono minaccioso riservato agli eventi inutili, impossibili, dunque ineluttabili.

Gongolava il presidente dell’Apt viareggina, annunciando che «con grande piacere anche il Carnevale di Viareggio 2010 sarà protagonista della diretta della terza rete… un risultato reso possibile grazie all’entusiastico impegno del caporedattore del Tgr Toscana, che ha ottenuto di inserire nel palinsesto di RaiTre oltre un’ora di diretta…». Basta: fallito il piano «a», s’era comunque pronti a tutto. Persino a sorbirsi per l’ennesima volta quell’allegria di cartapesta che fa tristezza già nei 120 secondi dei rituali servizi del Tg, figurarsi per un’ora e passa. Nessun malanimo, per carità: anche se è chiaro che una festa alla quale non si partecipa, che non sembra divertire neppure quelli che stanno al freddo in piazza – per di più sbirciata al di qua del tubo catodico – è uno di quei piccoli eventi capaci di metterti di pessimo umore in un batter d’occhi.
Epperò. La tradizione val bene una messa, e quella dei carri viareggini resta una «nicchia» per un pubblico particolare, un piccolo vanto da tutelare, specie da quando i latin lovers del Forte sono specie estinta (e la dolce vita di Bussola e dintorni svanita con essi). Consumato e accettato con vigore lo «strappo» al palinsesto di Raitre in nome del Soviet Supremo Toscano – compagni in estinzione quanto i latin lovers – ecco comparire in tivù i «carristi». Per i lettori di una certa esperienza, il termine già racchiuderebbe annessi e connessi, essendo l’affettuoso termine «carristi» assegnato a tutti quei compagni trinariciuti che, negli anni Quaranta-Cinquanta-Sessanta, considerarono salutari scampagnate gli «sconfinamenti» dei carri armati russi in Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia. Nulla a che vedere con i «carristi» viareggini sfilati in tivù, cioè i costruttori dei carri della sfilata. Salvo che per le loro barbe alla Fidel e i loro discorsi fatalmente e politicamente «corretti».

La noia avrebbe avuto partita vinta, se l’inizio del corteo non avesse aggiunto al tedio e al malumore anche un’insopprimibile ventata di tristezza. Ecco il carro «Machinarius», che ricorda l’alienazione operaia; quello per l’amicizia italo-cinese con il banalissimo dragone; l’«Alfabeto apocalittico», compendio di tetre citazioni letterarie. Si aspetta la politica, che in Italia tiene di buonumore: ma invece sfila il classico carro anti-Berlusca, e un altro che raffigura il premier come «Edward mani di forbice» (film gothic-noir di Tim Burton), e poi un terzo che lo vede sultano tra le baiadere, e quindi albero di fico, e poi Gobbo di Notre-Dame», e quindi Casanova…

Una vera ossessione: ovunque il capo del governo e i suoi ministri. Alfano e Brunetta, Bossi e Maroni, la Gelmini e Tremonti. C’è il carro con il presidente della Camera Fini, che scruta i lavori parlamentari con una cinepresa e perciò viene definito Cameraman (che calembour!). Un’orgia di fantasia sfrenata (si fa per dire) che accresce l’ansia per i buffi personaggi dell’opposizione. Anzi: della sinistra, che da queste parti la fa da padrone e dunque sarebbe oggetto prelibato di una satira burlesca. Scorre il presidente Napolitano che fa il Coniglio bianco di Alice nel paese delle meraviglie (che sberleffo!), e il presidente americano Obama raffigurato come Superman che salva la statua della Libertà in gramaglie (che coraggio!).

Alla fine non si vedono né Bersani, né D’Alema, né la Bindi né Veltroni, né il sindaco fiorentino. Neppure uno straccio di Franceschini, un Beppefioroni, nulla, nisba. Grigiore s’unisce a grigiore, il politically correct sprofonda sotto due tonnellate di noia, l’ideologia si fa beffe della fantasia. Un deserto privo di gioia, che porta il decano dei «carristi», Arnaldo Galli, a rimpiangere Andreotti e a spiegare tra il lusco e il brusco sulla sparizione della sinistra dal Carnevale: «Perché? Perché è sparita in sé: punto e basta». Nulla da obbiettare, amen. A farci ridere ci pensano tutto l’anno, meglio non esagerare.


feb
16
Filed Under (Senza categoria) by chitta69 on 16-02-2010

Incredibile! Dopo ben nove mesi di stallo e cupo silenzio, lunedì 22 avrò il mio primo colloquio di lavoro post licenziamento. Nella migliore delle ipotesi sarò impegnata… attenzione, attenzione… per ben TRE, dico tre mesi full time nella mansione di raccolta dati per le elaborazioni dei vari 730/Unici.

Non so se esultare per la favolosa notizia oppure no…

feb
10
Filed Under (Io, Senza categoria) by chitta69 on 10-02-2010

Da Novembre scorso sto frequentando un corso cosiddetto per il reinserimento nel mondo del lavoro dei cassaintegrati e iscritti nelle liste di mobilità, io. Il corso consiste in un ripasso molto generale di alcune materie tipo informatica, inglese, sicurezza sul lavoro, e alcune nuove per me tipo comunicazione e relazionamento.

Proprio in quest’ultimo stiamo affrondando alcune famose tematiche specificatamente psicanalitiche che sono : Chi sono io – Come mi vedono gli altri – Quali obbiettivi ho per il futuro, con tanto di compitino a casa consistente in fogli di carta con incollati sopra fotografie di giornali che meglio rappresentano il nostro pensiero.

Premesso che la faccenda mi ha fatto sorridere abbastanza… ho cercato sempre di evitare lo psicologo per motivi di timidezza e pudore, anche quando era necessario, e adesso mi trovo a parlare del mio io con un insegnante che non sa nemmeno da dove vengo?

E che gli racconto ? Nemmeno io so chi sono e faccio fatica a capire come mi vedono gli altri… figuriamoci gli obbiettivi. Vorrei vincere al superenalotto, lo posso dire? ( Sì lo so non è proprio professionale, però… :-D )

feb
08
Filed Under (Io) by chitta69 on 08-02-2010

il freddo :-)

Certo avrei potuto anche aggiungere che non sopporto il mio attuale stato di discoccupazione, il mio compagno che non c’è mai, le festività commerciali comandate e tanto altro ancora.

Ma credo sia meglio limitarmi al freddo!

Sono in dirittura di arrivo con un raccontino sul blog omonimo… a presto su questo schermo prepartevi a leggervi una storiella leggera leggera, semplice semplice, tranquilla tranquilla, per i vostri cinque minuti di relax se ne avete bisogno.

Io sì, bacioni Cri!

feb
03
Filed Under (Io) by chitta69 on 03-02-2010

mi perdo nei pensieri più disparati. In genere quando mi assento dalla scrittura lo faccio perchè rischierei di scrivere oscenità o cose abominevoli, causa malumori inviperiti e/o momenti di malinconca tristezza dovuti alle mie situazioni personali non troppo perfette. Conoscendomi, quando capito in queste situazioni, so che l’unica cosa da fare è  “sedersi “ e aspettare che passi. A distanza di giorni infatti, questo pomeriggio mi è venuta voglia di esplorare qualcosa di nuovo e mi sono fiondata nell’universo di Twitter. Ebbene, non ho capito un accidente sul funzionamento e sull’utilità di questo nuovo social network. L’unica cosa che ho afferrato è che tutto quello che scrivi lo leggono in tutto il mondo ( !?! ) Sai che bello far sapere al globo che ti girano le scatole… ihih!!! 

Mi sembra una grande bischerata, forse è colpa della mia smisurata curiosità per tutto quello che è nuovo, tecnologico e proiettato verso il futuro.

Parla una che in genere ama l’archeologia e le storia antica… forse mi occorre un consulto psicologico… piccolo, piccolo…