lunedì, febbraio 8th, 2010...10:54

Books updating

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Mi sono resa conto che è un bel po’ che non vi aggiorno sulle mie letture. Onestamente non so se gradiate o meno questa “parte” del blog, però a me pare un’idea carina; personalmente apprezzo e  seguo molto i consigli sui libri che trovo su alcuni blog, quindi spero di svolgere la stessa funzione per voi.

Iniziamo dall’ultimo:

Vicki Myron – Io e Dewey

 

A Spencer, un piccolo paese della provincia americana, un gattino di poche settimane viene lasciato da uno sconosciuto nella buca per restituire i libri della biblioteca pubblica. La bibliotecaria adotta il micetto e lo battezza Dewey. In poco tempo Dewey diventerà il beniamino di tutti i cittadini di Spencer che, da sospettosi e scorbutici, si trasformeranno in assidui frequentatori di libri. Dewey infatti possiede un dono: quello di comunicare con i disadattati, gli infelici, i bisognosi di affetto.

Letto lo scorso weekend quasi tutto d’un fiato.  Neanche a farlo apposta l’ho ritirato venerdi pomeriggio in biblioteca e alla sera è successo quel che è successo al povero Silvestrino. Sarò sicuramente di parte ma alla fine ho pianto come una disperata. Consigliato sia a chi ama i gatti (che non potranno non adorare il gattone rosso, a cominciare dalla copertina) sia a chi in genere diffida da loro.

 

Wickham Madeleine – La signora dei funerali

Fleur Daxeny è bella e affascinante, ma soprattutto è una donna senza scrupoli. Fornita di uno straordinario guardaroba di eleganti abiti neri, consultati i necrologi sul «Times», Fleur si imbuca a funerali e commemorazioni puntando a conquistare ricchi vedovi inconsolabili. Dopo averli sedotti, e dopo aver messo mano alle loro carte di credito, Fleur scompare senza lasciare tracce, almeno fino all’incontro con una nuova, ignara vittima. Questo giochetto le riesce più volte. Ma quando si imbatte nel noioso e prevedibile Richard Favour alla commemorazione dell’amata moglie, qualcosa cambia. Ancora una volta, da vera professionista, Fleur riesce a far breccia nel cuore del povero vedovo, ma le cose non vanno esattamente come lei aveva previsto… Satira elegante dell’alta società british con tutti i suoi tic, perfetta come una pièce di teatro classico, La signora dei funerali è una commedia dai toni sofisticati, con un pizzico di cinismo e una protagonista che conquista con il suo essere anticonvenzionale e irresistibilmente incurante.

Letto prima di Natale, in un’unica sera in cui nevicava e sono tornata a casa presto dal lavoro. Ho sentito parecchi pareri negativi, in particolar modo se paragonato alla briosità dei libri della Kinsella. Forse è in parte vero, però a me è piaciuto molto e onestamente ve lo consiglio proprio.

  

Galletto Claudio – In nome della croce

Racchiusa in quelle tre pietre preziose, c’è una forza incontrollabile. Sono stelle di una luce che sin dai tempi delle Crociate guida gli eventi e le mosse di chi ne entra in possesso. E sono giunte proprio in Monferrato nella notte dei tempi. Brillano e promettono ricchezza fino a spegnersi e segnare l’ora della morte. La sepoltura della Contessa e delle stelle assassine avrebbe dovuto porre fine alla dannata eredità dal passato. Ma è solo un’illusione. Quando Napoleone torna nelle campagne piemontesi la maledizione si riaccende. Le vittime sono le donne della benestante famiglia dei Cassone. Tre donne di tre generazioni, una per ciascun gioiello. Le vicende delle protagoniste si intrecciano con quelle di altrettanti personaggi influenti dell’Ottocento. Sono le stelle a favorire gli incontri clandestini. Cosa lega Napoleone, il Conte Cavour e Vittorio Emanuele II a queste donne? La risposta va ben oltre le semplici relazioni nascoste e risiede nelle ripetute confische delle proprietà religiose. E il Vaticano, che ben conosce le stelle, le cerca ostinatamente perché sa quanto gli siano nemiche. Da dove vengono queste pietre maledette e perché si servono delle loro vittime per punire la Chiesa? La risposta riporta indietro al Medioevo. La fine tanto attesa potrebbe rivelarsi soltanto l’ennesimo inizio.

Un romanzo di finzione? Non esattamente. Personaggi, luoghi e tragedie non sono inventati.  Sono venuta a conoscenza solo per caso di questo libro. E’ stato regalato come strenna di Natale alla mamma del mio ragazzo e lei me l’ha dato visto che alle sue colleghe è piaciuto molto. Ambientato nelle mie zone, non appena farà un po’ più bello non vedo l’ora di andare a visitare il luoghi descritti nel libro.

 

Lambertucci Rosanna – Il viaggio dimagrante

 

Se c’è un volto televisivo che da sempre è associato alle parole salute e buon gusto è quello di Rosanna Lambertucci. La gran dama del benessere, giornalista, scrittrice e conduttrice TV, ha educato un’intera generazione di telespettatori a un rapporto sano e felice con il cibo, trasformando l’eterna lotta fra i peccati di gola e le virtù del corpo in un fecondo abbraccio. In questo libro l’autrice rende partecipe il suo vasto pubblico di un nuovo, straordinario metodo dimagrante: perdere peso in sole sei settimane e imparare, durante la settima, a mantenere i risultati ottenuti. Perché in anni di esperienza ha imparato che non ha senso sottoporsi a sacrifici e rinunce se poi non si riesce a prendere l’abitudine, il buon vizio, di uno stile di vita capace di farci restare sempre in forma. Quello che rende poi questo libro ancora più interessante è il fatto che la Lambertucci ha provato tutto direttamente sulla sua pelle. Si è inoltrata insomma in questo “viaggio dimagrante” annotandosi giorno per giorno gioie e difficoltà. Un taglio personale che rende finalmente anche il lato umano della dieta, e non la riduce a una fredda sequenza di ricette e consigli.

Così recita la descrizione del libro… ma dove???? Senza sacrifici??? Per le prime tre settimane in pratica si mangia solo verdura, niente carboidrati, niente frutta, niente latticini… ma per carità!! Sfogliato e abbandonato! Onestamente speravo in una serie di consigli intelligenti per imparare a mangiare meglio, certamente con qualche rinuncia, ma così non esiste proprio!

Una delusione… meno male che non ho speso soldi in questo libro.



4 commenti

  • Il secondo a me é piaciuto, l’ho trovato bello. Forse non é divertente in maniera immediata come gli altri della kinsella, ma io l’ho trovato molto ironico! Ti consiglio anche “La ragazza fantasma”… da morir dal ridere!

    La lambertucci credo si sia presa anche un paio di denunce per i suoi consigli dietetici… non ha alcun titolo per darli, e sono terribili, addirittura pericolosi per la salute!

    Gli altri non li ho letti, ma prendo nota. Trovo questa tua rubrica molto interessante!

    Baci
    Fede

  • la vedessimo in forma dopo tutte quelle diete….il primo lo voglio leggere, per il mio spirito da gattara..

  • Quello che mi attira di più è il secondo

  • uh molto utile questo post..
    un abbraccione..
    pat

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