Come un cielo senza stelle

Queti giorni sono densi di lavoro ed è meglio così. Mi piace sentirmi viva. Nei ritagli riesco pure a dedicarmi ad un altro piccolo progetto che avevo trascurato da tanto.

Finalmente oggi non piove ma il cielo è ancor aun po’ confuso e corrucciato. Nuvole a tratti torbide ne offuscano la lucentezza. Un po’ come accade ai miei occhi, corrugati -come fosse il viso di un anziano – da pensieri e da poco sane abitudini.

Ieri sera mi sono adormentata riflettendo sulla vita coniugale. Domenica ero a casa di amici per una pizza. Loro  – lei – sogna il matrimonio da smepre. Stanno insieme da circa 7 anni e non vede l’ora di intraprendere questa nuova fase della loro vita di coppia, anche se per adesso  – finché lui non ha trovato un posto di lavoro stabile – non potranno concretizzare questo desiderio.

Si commentava sul fatto che la vita matrimoniale, in fondo, dev’essere un po’ una “palla”: svanita l’ebbrezza dei primi pranzi insieme, delle prime liste delal spesa condivise, le prime notti abbracciati vicini… beh.. forse tutto si smorza. Cisi abitua. COsì la routine ammazza ogni cosa, quasi fosse il peggiore dei carnefici. E che conta poi se riunci alla tua palsetra, all’estetista, al caffè con l’amica… se poi ti ritrovi in casa un abozzo di uomo che sta zitto tutto il gioro e non apprezza neppure ciò che hai preparato? Prove tecniche di convivenza le abbiamo definite. Ci può stare forse, una “falsa partenza” un test non andato bene. Peccato che nella vita reale, bisogni poi davvero affrontare questi momenti di alto e di basso.

Si vedrà. Per ora mi auguro solo che loro due trovino i giusti incastri per concretizzare il loro progetto. Io, di mio, mi limito ad osservare e a giorie con loro. Certo… è inevitabile poi finire per palrare delle tante coppie di amici che si sono sposati e magari dopo pochi mesi hanno divorziato o hanno messo al mondo un filgio come “soluzione” alla loro monotonia coniugale. Che errori… nessuno immune, per carità.. ma come si fa poi a “giocare” con i figli, trattandoli come merce di ricatto, tanto più che si tratta di vittime innocenti di genitori che, in teoria, dovrebbero provvedere alla loro cura e alla crescita sana non solo nel fisico ma anche nell’emotività!

Altra storia è se un ragazzo di 25 anni mette incinta una diplomanda di 19 appena compiuti… Stamattina ci siamo visti al bar… ecco… li ho sudato freddo per loro. Mentre parlavo con Roberto, il proprietario, lui con viso emaciato e occhi rossi per il vento, con l’espressione tipica di chi non dorme da un pezzo, si è limitato a dire “sono un po’ nervoso”… Eh si! ti credo che sei nervoso cavolo! la conosci da pochissimo…

Come diavolo può cambaaire la vita in così poco tempo!

mi viene in mente quella ragazza di cui si parlava ieri sera, dai fluenti capelli chairi, magrissima, volto scavato su cui brillano grandi occhi tristi: dopo anni di liti e di discussioni, talvolta finite anche a botte, ha lasciato il fidanzato storico, che forse mai ha comrpeso pienamente la sua disperazione per uan madre malata da anni e qualche volta ridotta in fin di vita, per un uomo neo separato, con figli, moglie e connessi… che fa la spola da qui a Verona. Forse qualche volta ci circondiao di perosne che soffrono per sentirci noi migliroi, per dimenticare le nsotre sofferenze, o nella convinzione che si possano rispecchiare le reciproche vite ed esperienze… forse la sofferenza unisce…

Dopo le conversazioni con Pan, separato da poco dopo 10 anni di matrimonio e i suoi commenti sul mio modo di vedere la vita e di suscitare emozioni negli altri, non ho potuto fare a meno che ridere. Ha ragione quella comica di Zelig “Una donna senza cellulite, è come un cielo senza stelle”.

Anche nelle cose più assurde e poco piacevoli, in fondo, non bisogna mai perdere l’ironia e la cpaità di andare oltre

  1. cream’s avatar

    gdn mi fai riflettere come sempre. come sei saggia…
    allora, la vita di coppia non soffre la routine ben collaudata. la spartizione dei compiti, i piccoli dissidi quotidiani, le abitudini diverse. la vita di coppia è segnata dall’assenza di amore e di cura reciproca. certo, il fidanzamento e le brevi vacanze trascorsi insieme non sono minimamente rappresentativi di quello che è la vita sotto il medesimo tetto…e neppure la convivenza. la convivenza, nel mio caso, è stata diversissima dal matrimonio, ancora in corso. la convivenza può far saltare la coppia ma anche cementarne l’unione senza, tuttavia, rappresentare una GARANZIA sul funzionamento della coppia.
    non esiste alcuna certezza sull’esito di una unione, la convivenza non è propedeutica, non è un corso di preparazione perchè si cambia ogni giorno, ogni giorno cambiano le situazioni, nascono problemi nuovi, anche esterni, magari, dettati dalle circostanze o dal lavoro o dalla famiglia di origine.
    la vita di coppia è e rimarrà sempre una SCOMMESSA e bisogna affrontarla con l’idea di METTERSI IN GIOCO E IN DISCUSSIONE SEMPRE.
    non è detto che una coppia di fidanzati che hanno fatto tutti i passi al momento giusto abbiano maggiori e migliori possibilità di riuscità di una coppia che si conosce poco…certo, i figli legano le persone per sempre, che la coppia sia legalmente unita o no…bisognerebbe pensarci bene PRIMA…e nel caso non lo si faccia, pensarci bene DOPO perchè un essereb umano ha diritto di essere cresciuto con amore.

  2. serenamadhouse’s avatar

    il matrimonio non fa per me..son troppo timida, troppo poco vogliosa di condividere la parte più intima della mia vita… poi l’abito bianco…un tempo non troppo lontano (gli anni ‘50) le spose si vestivano di nero..un abito semplice con qualche fiore ricamato..e il matrimonio se non era un’imposizione dei genitori (o della miseria) era un imposizione dettata dalla propria disperazione..poi è venuto il consumismo ad impedire che la donna fosse liberata da questa imposizione…
    che poi si starebbe bene anche da soli..almeno finchè una non trova l’uomo giusto, ma quello davvero giusto ma… tutto, se ci guardiamo in giro, è per la coppia (eccetto case&appartamenti che son sempre più piccoli e soffocanti, più adatti per un misogino che per due innamorati..)
    poi ognuno è un caso a parte..ci sono due miei amici, sposati da 10 anni che sembrano due ragazzini alla prima cotta…Il matrrimonio resta alla larga dai miei sogni, ma loro mi danno speranza se non altro per la vita di coppia e per l’amore..

  3. soleiris’s avatar

    è che il “finche morte non ci separi” mi mette paura…lo so, bisognerebbe avere il coraggio di farlo ma non ce la faccio ad “ipotecare” un futuro senza avere delle solide basi concrete e per solide basi intendo il poter vivere il “qui ed ora” con consapevolezza di esserci. oggi a tavola ne parlavo con mia madre: magari ci sono persone fidanzate da 10 anni che si lasciano dopo pochi giorni di matrimonio, rapporti solidi che nascono in un nanosecondo…perchè non esistono regole. e se intorno a me vedo “matrimoni di facciata” ( si sta insieme ma poi ognuno si fa i cavoli suoi) ho voglia di serenità :-) non di dover mantenere una facciata!

  4. ciacco’s avatar

    Sono concorde con cream quando scrive che, in fondo, il vero punto critico nella vita di coppia è quando questa “è segnata dall’assenza di amore e di cura reciproca”. Così come sono convinta che l’unica cosa che fa durare un rapporto (ma vale anche per le amicizie, non solo per gli amori) è la cura continua, il non dare mai l’altro per conosciuto, conquistato, scontato ma continuare a “guardarlo” come un estraneo che ha tutto il diritto a volere riamenere ciò che è senza che noi gli cuciamo addosso i panni che abbiamo scelto per lui. E possibilmente senza lasciarci cucire addosso quelli che piacciono a lui.

  5. Sono solo io Gdn’s avatar

    Cream a leggere i tuoi commenti e quelli delle altre, il mio ego si innalza vanitosamente! ma quale saggia!?
    di sicuro credo che la vita sia una dimensione sempre in fieri. Il quotidiano, così come noi stessi, sembra apparentemente sempre il medesimo, ma in realtà è tutto ogni giorno differente: oggi sono diversa da ieri, il mio corpo è differenti da ieri, i miei pensieri o i miei sensi sono diverdi da ieri o da ocme saranno tra pochi secondio. CI immergiamo una sola volta nelle stesse acque, recitava se ricordo bene eraclito.
    Così credo valga anche in coppia o, in generale, nella vita di relazione. Metersi in gioco, essre duttili, ma parallelamente fedeli a se stessi ed onesti.
    Certo… con i figli poi tutto cambia… ma quante perosne lungimiranti e sagge finisco poi per cedere ai ricatti della gelosia o della vendetta? penso troppi…

  6. Sono solo io Gdn’s avatar

    Serena – Mad, a livello personale ho una gran fifa del matrimionio propri perchè lo vedo come un “migrare” da una dipendenza (quellla della e dalla mia famiglia d’origine) ad un’altra (quella della e dalla mia ipotetica nuova famiglia).
    Mgari quando ci si innamora – ho una visione molto romantica della vicenda – si cambia… è un passo naturale. Non è una casa più o meno spaziosa o un buon lavoro redditizio o giù di lì che credo rendano un amore più vivido di altri… solo credo la lungimiranza dei cuori e la capcità di mettersi costantemente in discussione. Senza darsi mai per scontati e senza andar giù di preconcetti.
    Magari se si avesse l’umiltà di chiedere, talvolta, si otterrebbero risposte inaspettate. Oppure se si guardasse bene dietroi picocli gesti, magari scopriremmo modalità diverse di dedicarsi alla coppia. Non so, dipende da soggetto a soggetto, da storia a storia.
    PEr quel che mi riguarda, sono così vogliosa di conquistare un’autonomi aper me, fisica in primis, che proprio trovo remota l’idea di una vita coniugale – ammesso e non concesso che avessi lo pseudo pricnipe azzurro da portare all’altare.

  7. Sono solo io Gdn’s avatar

    Soleiris, io al “finchémortenoncisepari” ci volgio romanticamente credere… sarà per questo che fondamentalmente sono ancora una semi “bambocciona”?!?

  8. Sono solo io Gdn’s avatar

    Ciacco… centrato in pieno il mio pensiero. Nell’autonoia e nel rispetto dell’altro come singolo credo possa emergere quell’entità terza e diversa dalla somma delel parti, che è la coppia.
    io tendo sempre a cucire addosso ruoli all’altro… e i risultati li avete visti un po’ tutti…

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